Il Tirreno

Tensione al cantiere: dimissioni sindacali e Giro a rischio

Una protesta dei lavoratori del cantiere navale
◗
Una protesta dei lavoratori del cantiere navale

3 MINUTI DI LETTURA





CARRARA. Tira aria brutta al cantiere navale Nca: dopo l'inizio della cassa integrazione, che tutti sapevano sarebbe arrivata, i lavoratori hanno alzato il livello del malumore, tanto da contestare la Rsu. Risultato: i due membri della Uil si sono dimessi. Ma non basta: non sono escluse forme di protesta eclatanti in occasione del Giro d'Italia. Eventualità da cui il sindaco Zubbani prende «nettamente le distanze». Alternativa soft: visibilità alla vertenza, senza danneggiare la gara. Terremoto nella rappresentanza sindacale di Nca. Le preoccupazioni per il futuro occupazionale forse non avevano ancora preso forma nelle coscienze degli operai durante le molte assemblee di questi mesi, nonostante lo sgolarsi della rsu e dei sindacati di categoria per ottenere una partecipazione compatta alle iniziative di lotta. Dal 3 maggio è scattata la cassa integrazione, e ci sono una trentina di lavoratori a casa. Aumenteranno fino a 105 secondo gli accordi sottoscritti presso l'Associazione industriali. E siccome da Roma non ci sono novità sul prossimo tavolo della cantieristica nazionale (c'è anche il problema delle dimissioni di Scajola dal ministero dell'economia che è l'interlocutore di Nca), la tensione sta nuovamente salendo alle stelle nello stabilimento. Così una quarantina di lavoratori ha raccolto le firme in cantiere per esprimere sfiducia sull'operato della rsu: la stragrande maggioranza dei firmatari sarebbero iscritti alla Uil (pochi di Fiom-Cgil e Fim-Cisl, e qualche non iscritto). Francesco Lombardi e Alessandro Lattanzi (Uilm) si sono dimessi dalla rsu. L'organismo verrà ricomposto a giorni. Il sindaco si è incontrsato con la rsu ieri, riferendo di avere avuto conferma da Roma degli impegni sottoscritti, ma che non ci sono novità. Attende anche di incontrare il nuovo assessore regionale Luca Ceccobao.  In quanto al Giro, Zubbani entro domani riparlerà con i sindacalisti: «Non sono d'accordo su eventuali azioni di protesta che vanificherebbero gli sforzi che stiamo facendo per l'evento ciclistico. Ma sono possibilista su una forma di visibilità dei lavoratori del cantiere: studieremo come».  L'appello del Comitato di tappa. I componenti del comitato costituito per collaborare con gli organizzatori del Giro d'Italia sul territorio comunale, esprime ai lavoratori di Nca e della Eaton, «certi di interpretare la volontà degli sportivi carraresi, la loro convinta solidarietà nella difficile situazione in cui essi si trovano. Quando sui lavoratori incombe sotto varie forme la minaccia della perdita del posto di lavoro, nessuno può permettersi di rimanere insensibile e nasce spontaneo l'appoggio incondizionato a chi lotta per la difesa di un proprio diritto. Riteniamo tuttavia che tale lotta, per avere un'effettiva possibilità di successo, deve essere condotta secondo le modalità espresse dalle categorie sindacali di competenza. Qualunque altro metodo rischierebbe non solo di isolare il lavoratore dal contesto sociale, ma finirebbe per suscitare critiche e dissensi per eventuali danni arrecati ad altri. E', in altri termini, il concetto quanto mai esecrabile della "guerra fra poveri". Se disturbare l'imminente passaggio del Giro d'Italia dal nostro territorio - come trapela da alcuni articoli apparsi sulla stampa - potesse dare la sicurezza del mantenimento del posto anche ad un solo lavoratore, si potrebbe anche avallare un simile intervento; ma, è bene lo sanno per primi i lavoratori, non sarebbe così. Diversa cosa è se si vuole cogliere l'occasione del passaggio del Giro per far conoscere le cause della protesta dei lavoratori con i mezzi che gli organizzatori stessi possono suggerire. E in questo senso noi stessi potremmo adoperarci. Il ciclismo è lo sport che più di ogni altro è vicino alla condizione dei lavoratori, perché si esprime attraverso la fatica dei corridori».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa