Il Tirreno

Roberto Oligeri: il Governo paga ancora i danni fascisti alla Libia ma si dimentica di quelli subiti dai cittadini

Stragi naziste, risarcimenti a rischio

La consegna della cittadinanza al procuratore militare De Paolis e in basso il cippo dedicato ai martiri dell’eccidio nazista di San Terenzo Monti
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La consegna della cittadinanza al procuratore militare De Paolis e in basso il cippo dedicato ai martiri dell’eccidio nazista di San Terenzo Monti

Un decreto legge sospende l'iter burocratico per ottenere soldi dalla Germania

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 FIVIZZANO. Dopo il conferimento della cittadinanza benemerita al procuratore militare Marco De Paolis e allo storico Paolo Pezzino, per l'opera svolta per arrivare alla verità e ottenere giustizia per le stragi nazifasciste avvenute nel territorio Fivizzanese nel 1944, conferimento condiviso dai superstiti e dai famigliari delle vittime, ora per quest'ultimi arriva una doccia fredda.  Infatti rischiano di non ottenere i risarcimenti dovuti dalla Germania, ritenuta dal Tribunale militare di Roma il 25 giugno dello scorso anno responsabile civile degli efferati eccidi.  Questo a causa di un decreto legge del Governo italiano, che di fatto sospende l'esecutività dei provvedimenti nei confronti dello Stato tedesco.  La notizia, che sta creando sconcerto tra i superstiti e famigliari delle vittime delle stragi avvenute a Bardine e Valla di San Terenzo Monti e Vinca, è apparsa sul sito Internet della Regione Toscana, a firma dell'agenzia Ansa.  «Un decreto legge italiano - cita l'articolo - sospende l'esecutività di provvedimenti nei confronti della Germania riconosciuta da tribunali civili e militari responsabile civile nei confronti di sopravvissuti e familiari delle vittime di stragi naziste».  E quanto detto viene sostenuto da uno degli avvocati di parte civile dei superstiti della strage di Distomo, in Grecia «il decreto legge, emanato il 28 aprile 2010, - dichiara l'avvocato Joachim Lau - sospende l'esecutività del pignoramento di beni del governo tedesco in Italia e in Grecia a risarcimento dei familiari delle vittime della strage di Distomo avvenuta il 10 giugno 1944 ad opera delle SS».  Per il legale «il decreto legge sospende l'efficacia di titoli esecutivi nei confronti di uno Stato estero quando quest'ultimo abbia ricorso dinanzi alla Corte dell'Aja». Dunque per Lau «oltre al risarcimento dei superstiti greci, rischiano anche tutti gli altri familiari e superstiti di stragi naziste compiute in Italia per i quali era stata chiesta e ottenuta la responsabilità civile della Germania».  E duro è il commento di Roberto Oligeri del Comitato famigliari delle vittime civili che, nella strage del 1944, perse tre fratelli e una sorella, e che per primo col suo comitato si era mosso per avere giustizia della Stato tedesco.  «Da un lato - dice Oligeri - abbiamo un Governo che continua a pagare i danni dei crimini commessi dall'Italia fascista in Libia dall'altro il solito Governo fa di tutto per impedire che i propri cittadini possano essere risarciti degli enormi danni materiali e soprattutto affettivi subiti con lo sterminio di intere famiglie da parte della Germania della Cancelliera Merkel. Eravamo a buon punto e con questo decreto legge, che legali di diritto internazionale ritengono illegittimo, il nostro Governo perpetua quanto intrapreso dai precessori nel primo dopo guerra, che insabbiarono tutti i processi relativi alle stragi dei nazifascisti commesse in Italia con il famoso "armadio della vergogna". Nel contempo - conclude Oligeri - sempre nel dopoguerra, organizzazioni come Odessa, si dette da fare per favorire, specialmente verso l'america latina, la fuga di criminali nazisti ricercati dalla giustizia di paesi di mezza Europa. Molti furono aiutati nella fuga, con imbarco nel porto di Genova, muniti di documenti falsi forniti anche da alti prelati. Anche De Paolis, su precisa mia domanda, l'altro giorno ha riferito che ancora tutt'oggi operano organizzazioni che forniscono aiuto a vecchi nazisti sottoposti a processo. Pertanto va sostenuto che esiste ancora oggi un'assoluta protezione dei criminali di guerra e questo decreto legge va in questa direzione. Il mio pensiero è che chi non appartiene alla casta ha solo il dovere di fornire la propria esistenza alla Stato come birilli utilizzati a suo piacimento, sfrutta la nostra esistenza e poi si dice che siamo in una democrazia nata dalla Resistenza. È un'assurdità questo decreto legge. Non si capisce quando finirà che lo Stato possa ancora in qualche modo nascondere le nefandezze compiute dal nazifascismo». M.L.

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