Il Tirreno

Le multe? Ancora poche Un milione di euro nelle casse del Comune

<b>VIGILI. </b>Il comandante della municipale Francesco Delvino
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VIGILI. Il comandante della municipale Francesco Delvino

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 MASSA. Siamo ancora nella parte destra della classifica italiana, a due passi dalla zona retrocessione. Ma la risalita sembra iniziata. Nel 2008 le entrate del Comune provenienti da multe aumentano del 25% rispetto al 2007, superando quota 1 milione di euro. Una cifra che lascia Massa tra le città dove le violazioni al codice della strada pesano di meno sulle tasche dei cittadini: poco più di 15 euro a testa. Anche se il calcolo pro capite, si sa, è un po' come la media del pollo.  Se una persona mangia due polli e un'altra zero, la statistica dirà che hanno mangiato un pollo a testa.  Resta il fatto che a Massa il numero di multe resta sotto la media. E non solo nazionale. In Toscana, tra i capoluoghi di provincia, la città è ultima sia per quantità di accertamenti riscossi (1 milione e 80mila euro, per esser precisi), sia appunto per incidenza sul cittadino. In compenso, 9 multati su 10 si mettono subito in regola.  Impennata delle entrate. I dati sono quelli del ministero dell'Interno, frutto di un'indagine di Bureau Van Dijk sulla banca dati Aida Pubblica amministrazione, e pubblicati dal quotidiano Sole 24 Ore.  Rispetto al trend nazionale, Massa è in controtendenza: il dato generale dei Comuni dice che le entrate da contravvenzioni sono diminuite del 9,8%. E anche in confronto agli altri capoluoghi, il 25% rappresenta un picco: la media è dell'1,9 per cento di aumento.  Ma come si spiega questo balzo in avanti? Sicuramente con una percentuale bulgara nel riscosso: il 91,4% delle contravvenzioni inflitte è stato saldato nel giro di un anno.  In poche parole, qui si paga sempre o quasi. E nel giro di poco tempo.  In realtà, sottolinea il comandante della polizia municipale Francesco Delvino, si tratta di numeri un po' forzati.  «Nella quota degli accertamenti riscossi citata dall'indagine - dice Delvino - non si specifica quale sia la parte delle multe vere e proprie, e quanta provenga da spese di accertamento e notifica per il recupero del non pagato. Nel nostro caso, queste spese sono ridotte al minimo. E, se permettete, è un merito che i vigili rivendicano sin da prima del mio arrivo, anche perché risponde a precise indicazioni dell'amministrazione comunale».  «Pagamenti rapidi». Il comandante Delvino, infatti, assicura che la stragrande maggioranza delle multe vengono saldate «entro un mese e mezzo al massimo, cioè prima di ricevere la notifica a casa del verbale di accertamento. Questo - spiega il responsabile della municipale - perché abbiamo deciso di mantenere l'uso dell'avviso di accertamento, cioè il classico fogliolino piazzato sulle auto. E i cittadini possono mettersi in regola entro un mese e mezzo senza spese aggiuntive».  Inoltre, secondo Delvino, la decisione di non usare più i telelaser e la doppia segnalazione per gli autovelox ha contribuito a diminuire il numero di ricorsi al giudice di pace. «Il nostro obiettivo - afferma Delvino - era quello di rendere le sanzioni più chiare possibili, con meno appigli per fare ricorso. Per questo abbiamo abbandonato i telelaser e gli autovelox nascosti. Nel nostro Comune le postazioni di rilevazione della velocità sono visibili, e sono segnalate con cartelli precedenti. Del resto, a mio parere gli autovelox servono più come deterrenti che come veri e propri strumenti sanzionatori».

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