Italia
Le Decò assaltato di notte
Luca Bardini
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Due immagini de Le Decò e il vicepresidente azzurro Giuseppe Giarnera Un commando armato di mazze spacca le vetrine
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PARTACCIA. Dopo la bomba carta tirata allo stadio nel dopo-partita (con il magazziniere del Bassano rimasto stordito), un altro gravissimo gesto di violenza aumenta il clima di tensiuone che si respira in città dopo la retrocessione in D della Carrarese: nella notte infatti, almeno cinque o sei facinorosi - secondo le prime testimonianze - hanno letteralmente preso d'assalto il Ristorante Pizzeria Birreria Le Decò, di proprietà del vice presidente della Carrarese Giuseppe Giarnera. Fra l'altro, da alcuni mesi il locale è affidato in gestione. Un assalto in piena regola: gli individui sono andati nella notte (probabilmente verso le due-tre) presso il locale della Partaccia, in via delle Pinete, armati di mazze e altri oggetti contundenti. Il ristorante era già chiuso, non ci sono stati contatti con eventuali avventori. Solo ieri mattina gli attuali gestori si sono accorti dei numerosi danni e hanno subito informato il proprietario Giarnera. Il gruppo di vandali ha infatti divelto a colpi di mazza tre vetrate, situate sul lato sinistro del locale e ha recato altri danni alla struttura. Il bilancio dei danni non è stato ancora fatto, ma si parla di almeno cinquemila euro. Giarnera e l'attuale gestore hanno cambiato subito i vetri e denunciato il tutto alla polizia. La prima pista investigativa - ma è evidente che solo dopo le indagini preliminari si potranno tirare delle conclusioni, ad oggi non risultano denunce - collega ovviamente il gravissimo assalto alla retrocessione della Carrarese. Qualcosa di più se ne potrà sapere dall'esame delle immagini di alcune telecamere dell'attiguo camping, anche se è probabile che gli assaltatori fossero in qualche modo mascherati. Le Decò, da due anni a questa parte, ospita spesso giocatori e dirigenti e anche nel caotico dopo gara di Carrarese - Bassano tutta la squadra si è ritrovata alla Partaccia assieme alla dirigenza. Giuseppe Giarnera è molto amareggiato: «Siamo retrocessi in modo assurdo - afferma - ma mai mi sarei aspettato un gesto così grave. Da quello che ho potuto capire è stato un assalto in piena regola, con l'intenzione di spaccare tutto e vendicare così la retrocessione sul campo, facendola pagare a me. Sono convinto quindi che questo grave assalto sia opera di qualcuno che abbia voluto farmi pagare la retrocessione della Carrarese. Fra l'altro sono ancora proprietario di quel ristorante, ma da alcuni mesi a questa parte ho deciso di affidarlo in gestione. Mi dispiace quindi anche per l'attuale gestore che si trova a fare i conti con una situazione assai spiacevole. La gente evidentemente non sa che con questa retrocessione ci abbiamo rimesso un sacco di soldi e che non volevamo arrivare a ciò. Sono quindi molto amareggiato». Condanna da parte del sindaco: nel pomeriggio di ieri il sindaco Angelo Zubbani ha duramente condannato l'assalto alla Pizzeria Le Decò, esprimendo piena solidarietà a Giarnera: «Si tratta di un atto veramente grave - afferma - e chiamerò il prima possibile Giarnera per esprimergli la più sincera solidarietà e vicinanza. Se si pensa che questi sono i metodi per rilanciare la Carrarese o per far avvicinare alla squadra nuovi imprenditori, ci si sbaglia di grosso. Ciò poi non fa nemmeno parte della cultura della città, abituata sì a alzare la voce, ma sempre senza violenza. Mi auguro quindi che gli autori vengano individuati il prima possibile». Scritte anche a Genova: nella notte un gruppo di persone non identificate è andato anche nel capoluogo ligure a imbrattare i muri dell'autosalone Low Cost Car del presidente Fabio Oppicelli, il quale però ha minimizzato: «Niente di che - afferma - ma quello che è successo a Giarnera è ben più grave. Le minacce fanno veramente male, noi siamo disposti a incontrare tutti e a chiarirci con tutti. Non abbiamo scheletri nell'armadio e siamo più che mai disposti al dialogo».
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