Mangiaracina si dissocia a nome di Fn
«Chi ha detto quelle cose non era dei nostri»
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Le donne durante la conferenza e a destra Francesco Mangiaracina 2 MINUTI DI LETTURA
MASSA. «Nessuno si è accorto che la sala era gremita, nessuno ha dato peso al fatto che la gente ha ignorato le polemiche dei giorni scorsi partecipando all'evento, nessuno ha menzionato i tanti professionisti che hanno preso parte al convegno di domenica pomeriggio durante il quale per oltre due ore si è parlato di aborto, Ru486 e legge 194». E' con queste parole, piene di rammarico, che Francesco Mangiaracina commenta quanto accaduto al teatro dei Servi. «Ci dispiace che, di tutto quel che si poteva dire della giornata, sia stato dato spazio solo agli ultimi 5 minuti quando, durante l'intervento dell'onorevole Fiore, alcune signore dal pubblico hanno chiesto la parola senza poi riuscire a sostenere un confronto vero e abbandonando, infine, la sala in malo modo. Era forse inevitabile qualche attimo di tensione, dopo la bagarre sollevata dagli esponenti dell'estrema sinistra peraltro ignorati da tutti, visto che si sono ritrovati in poche decine a "scanagliare" sotto al comune, ma ci dispiace ugualmente che un banale confronto verbale sul tema in questione sia finito a male parole». Mangiaracina parla poi di e-mail «recapitate nella caselle di posta di medici e politici invitati al convegno dei Servi con insistenti richieste di non aderire all'iniziativa Carlo Del Nero esponente del partito radicale, in primis». Elementi che, a suo avviso, «hanno reso più teso che mai il contesto, fermo restando che le frasi di offesa che alcuni intervenuti dal pubblico si sono scambiati con gli organizzatori potevano essere evitate da parte di tutti, in una giornata nella quale ricorreva, oltre alla festa della mamma, l'anniversario dell'uccisione di Aldo Moro. A questo proposito Fn si dissocia da quanto avvenuto al termine del convegno - dice ancora Mangiaracina - in quanto chi ha pronunciato quelle frasi offensive o reagito in modo inconsulto non è un appartenente al partito, Ci domandiamo comunque perchè la segreteria comunale di un partito importante come il Pd si sia schierata contro la nostra iniziativa sostenendo i Carc, quegli stessi Carc che qualche anno fa furono accusati di essere fiancheggiatori delle Brigate Rosse che uccisero Moro: sarà forse stato per attaccare in qualche modo il sindaco Pucci per motivazioni politiche loro?» M.M.
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