Il Tirreno

Il consigliere Pdl definisce ipotesi scellerata il “patentino” di democraticità per avere spazi pubblici

Caruso: «Il caos? Tutta colpa dei comunisti»

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 MASSA. Stefano Caruso, consigliere del Pdl si schiera in difesa dell'iniziativa dei Servi e attacca il centrosinistra, in particolare, la posizione dei gruppi di maggioranza che chiedono l'esclusione dall'assegnazione di spazi pubblici a chi non rispetta la Costituzione. Una posizione, secondo Caruso che «ha creato inutile allarmismo e terrorismo psicologico,che è poi approdato ad un nulla di fatto» La conferenza sulla pillola Ru486, sostiene ancora, «oltre a dare divulgazione ad un argomento poco conosciuto ed oggetto di errate interpretazioni, ha avuto toni pacati e contenuti interessanti, come si deve ad un evento del genere. Tutto il caos che è stato creato attorno è stato esclusivamente colpa di comunisti esaltati e anacronistici che hanno cominciato a gridare allarme ancora prima che capissero di cosa si stesse parlando».  Per l'esponente del Pdl, «sentir parlare di antidemocraticità nel fare cultura, è preoccupante, così come è preoccupante tacciare di apologia di fascismo una semplice manifestazione culturale informativa e divulgativa». Riguardo poi «alla scellerata ipotesi di una "patente", viene da chiedersi chi sia il sindaco per essere arbitro delle decisioni su chi sia meritevole o meno di avere la disponibilità degli spazi pubblici. Ma stiamo veramente entrando in regime dittatoriale? Si predica la democraticità ed il rispetto della Costituzione, e poi dobbiamo leggere di un'apposita "patente". Ci sono organi ben preposti a decidere se si stanno commettendo reati penali o anticostituzionali, ed è ora che questi comunisti smettano di tenere schiava la città e ad assurgere a ruolo di giudice il sindaco e a quello di tribunale politico la maggioranza comunista-Udc».  La libertà di parola e di manifestare - argomenta ancora Caruso - è ben sancita e non può essere alcuno schieramento politico a rivendicarne la paternità e l'esclusività. Diversa è la commissione di reati anticostituzionali o penali che vanno perseguiti, sia che siano commessi da destra che da sinistra, cosa, quest'ultima, che sembra restare sempre impunita nonostante proclami sui giornali di anticipazioni di reati, occupazioni abusive, atti di forza gratuiti e manifestazioni per creare paura organizzate quotidianamente in città».

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