Finanza
Biso: non ho debiti non so chi mi minacci
◗
Il dottor Andrea Biso«Io non ho debiti con nessuno, se li avessi li pagherei, e non vorrei certo rovinarmi la vita per sessantamila euro. Non riesco a capire, non so chi mi mimnaccia: o hanno sbagliato persona, o siamo di fronte a un'estorsione. Io sono sereno, tranquillo, per nulla spaventato». Commenta così, il dottor Andrea Biso, quello che gli sta accadendo da un mese. Una vicenda allarmante.
3 MINUTI DI LETTURA
CARRARA. «Io non ho debiti con nessuno, se li avessi li pagherei, e non vorrei certo rovinarmi la vita per sessantamila euro. Non riesco a capire, non so chi mi mimnaccia: o hanno sbagliato persona, o siamo di fronte a un'estorsione. Io sono sereno, tranquillo, per nulla spaventato». Commenta così, il dottor Andrea Biso, quello che gli sta accadendo da un mese. Una vicenda allarmante.
Da un mese a questa parte il medico (la cui famiglia ha un bagno e un Bed & Breakfast) ha subito varie minacce: prima, una lettera anonima con la richiesta di denaro, poi strane telefonate, e l'attentato incendiario di notte, alcuni giorni fa, ai danni del suo studio medico a Marina. Tutto questo, non se lo sa spiegare. «Mi sento veramente tutelato (e non è una frase di circostanza) dai carabinieri che stanno indagando. Ho piena fiducia nelle forze dell'ordine». Sulla delicata e inquietante vicenda gli inquirenti mantengono il più stretto riserbo. Biso racconta sommariamente, di una lettera ricevuta circa un mese fa (al vaglio degli inquirenti), «scritta in stampatello su un foglio che sembra ricavato da un sacchetto». Frasi «con qualche errore di ortografia» (voluto o no?), in cui gli si attribuirebbero dei debiti, per 60.000 euro. Frasi intimidatorie. Il dottor Biso, (figlio del compianto dottor Luigi Biso, che fu molto amato dalla popolazione carrarese, per la sua dedizione al prossimo, e ambientalista convinto) ha sul viso la serenità che aveva il padre. E lo stesso attaccamento alla professione: «Io faccio il medico al cento per cento, - dice - e lo faccio 12 ore al giorno.
Del Bed & Breakfast si occupano mia moglie e la segretaria. Io cerco di fare il medico al meglio, nonostante tutte le restrizioni sulla sanità. Mi preoccupo di fare bene il mio lavoro, non mi preoccupo delle minacce». Ma chi può averlo preso di mira? «Non ho alcun sospetto. Non devo nulla a nessuno». Per questo ipotizza di essere stato scambiato per qualcun altro. Gli inquirenti stanno lavorando alacramente.
L'attentato incendiario di alcune notti fa, non ha avuto serie conseguenze: qualcuno ha spaccato, pare con una mazza da baseball, il vetro di una finestra dello studio del medico, a Marina, e avrebbe gettato dentro del liquido infiammabile per appiccare il fuoco. Ma l'incendio non si è propagato. Un atto grave, che, collegato alla lettera minatoria, ad una telefonata minacciosa che il medico dice di avere ricevuto, «e altre, tutte silenziose», delinea una vicenda allarmante. Ma il dottor Andrea Biso, continua tranquillamente la sua attività di medico, spostandosi a bordo di una vecchia auto. Pensa ai suoi pazienti. Per il resto, si affida alle indagini delle forze dell'ordine.
Da un mese a questa parte il medico (la cui famiglia ha un bagno e un Bed & Breakfast) ha subito varie minacce: prima, una lettera anonima con la richiesta di denaro, poi strane telefonate, e l'attentato incendiario di notte, alcuni giorni fa, ai danni del suo studio medico a Marina. Tutto questo, non se lo sa spiegare. «Mi sento veramente tutelato (e non è una frase di circostanza) dai carabinieri che stanno indagando. Ho piena fiducia nelle forze dell'ordine». Sulla delicata e inquietante vicenda gli inquirenti mantengono il più stretto riserbo. Biso racconta sommariamente, di una lettera ricevuta circa un mese fa (al vaglio degli inquirenti), «scritta in stampatello su un foglio che sembra ricavato da un sacchetto». Frasi «con qualche errore di ortografia» (voluto o no?), in cui gli si attribuirebbero dei debiti, per 60.000 euro. Frasi intimidatorie. Il dottor Biso, (figlio del compianto dottor Luigi Biso, che fu molto amato dalla popolazione carrarese, per la sua dedizione al prossimo, e ambientalista convinto) ha sul viso la serenità che aveva il padre. E lo stesso attaccamento alla professione: «Io faccio il medico al cento per cento, - dice - e lo faccio 12 ore al giorno.
Del Bed & Breakfast si occupano mia moglie e la segretaria. Io cerco di fare il medico al meglio, nonostante tutte le restrizioni sulla sanità. Mi preoccupo di fare bene il mio lavoro, non mi preoccupo delle minacce». Ma chi può averlo preso di mira? «Non ho alcun sospetto. Non devo nulla a nessuno». Per questo ipotizza di essere stato scambiato per qualcun altro. Gli inquirenti stanno lavorando alacramente.
L'attentato incendiario di alcune notti fa, non ha avuto serie conseguenze: qualcuno ha spaccato, pare con una mazza da baseball, il vetro di una finestra dello studio del medico, a Marina, e avrebbe gettato dentro del liquido infiammabile per appiccare il fuoco. Ma l'incendio non si è propagato. Un atto grave, che, collegato alla lettera minatoria, ad una telefonata minacciosa che il medico dice di avere ricevuto, «e altre, tutte silenziose», delinea una vicenda allarmante. Ma il dottor Andrea Biso, continua tranquillamente la sua attività di medico, spostandosi a bordo di una vecchia auto. Pensa ai suoi pazienti. Per il resto, si affida alle indagini delle forze dell'ordine.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
