Il Tirreno

Ruba un'ambulanza e se ne va in giro

Matteo Tuccini
<b>FURTO.</b> L&#146;elisoccorso del Cinquale pochi minuti dopo l&#146;episodio
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FURTO. L’elisoccorso del Cinquale pochi minuti dopo l’episodio

Le forze dell'ordine lo ritrovano dopo meno di due ore in stato confusionale: arrestato

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 MASSA. Chissà cosa gli è saltato in mente, quando ha visto l'ambulanza nel parcheggio. L'idea di una bravata di pessimo gusto, o di un furto mai visto, perché quasi sacrilego. Oppure niente di tutto questo: semplicemente, gli andava così.  Quel che è certo è che non deve averci pensato molto. È saltato su, ha girato le chiavi (attaccate al cruscotto, perché l'emergenza non ammette ritardi) ed è partito, con il cancello che si apriva dolcemente davanti a lui.  Quando il medico e i tre volontari della Croce rossa di turno all'elisoccorso del Cinquale si sono accorti del furto, sono rimasti di sasso. Hanno avvisato i colleghi e i carabinieri, e meno di due ore dopo il mezzo è stato ritrovato, grazie a un vigile urbano. Ad appena un chilometro di distanza. L'uomo era seduto lì vicino, in stato confusionale. È finito in manette senza dare spiegazioni del suo gesto, ammesso che ce ne fossero. A un primo sguardo, le forze dell'ordine hanno pensato che avesse alzato un po' troppo il gomito.  L'ambulanza, la numero 17 della Croce rossa massese - che nel frattempo era stata sostituita per precauzione da una "collega" - è stata sequestrata dalla polizia per i rilievi. A bordo, infatti, c'erano tutti gli strumenti per il soccorso: barelle, farmaci, macchinari. E ieri pomeriggio si è cercato di capire se qualcosa fosse stato manomesso.  L'ansia e il sollievo. Sono circa le 10,30, all'aeroporto di Cinquale sembra una mattina come le altre. Forse un po' più fredda, almeno di quanto ci si aspetterebbe da una mattina di maggio. Le associazioni si passano a turno il presidio all'elisoccorso: stavolta tocca alla Croce rossa stare di guardia, ed essere pronta allo scatto in caso di allarme. Il medico e i tre volontari sono all'interno della base, quando un uomo - di cui la polizia non ha fornito né generalità né provenienza - che passa di lì, forse per caso e forse no, decide di prendersi l'ambulanza di servizio. Che è lì, con le chiavi inserite, pronta a partire per aiutare chi ha bisogno.  Gli uomini della Croce rossa si accorgono del furto e in loro sale lo sgomento. Il veicolo, con tutta la strumentazione a bordo, non vale meno di 50mila euro. Ma non è solo un problema di soldi. C'è la paura di non poter fare il proprio lavoro. C'è il timore che chi si è impadronito del veicolo possa averlo fatto per le medicine. Oppure che possa far male a qualcuno, con il mezzo che invece dovrebbe aiutare le persone.  Passano due ore di ansia, in cui i carabinieri - che hanno avvertito anche la questura - cercano l'ambulanza in lungo e in largo. Poi, la sorpresa. Un vigile urbano di Montignoso, ieri non in servizio, nota qualcosa di strano in via del Bravin. Siamo a poco più di un chilometro dalla base dell'elisoccorso. E l'ambulanza è lì, parcheggiata da una parte. Seduto, a pochi passi, c'è un uomo che sembra non capire cosa sia successo. Il vigile chiama subito il 113.  In manette. Sul posto arrivano i poliziotti, riconoscono la targa. Assieme a loro intervengono anche i carabinieri. Qualcuno nota che il protagonista della vicenda è in confusione. Forse è addirittura ubriaco, dicono. Ma ormai l'avventura è finita. Ai polsi scattano le manette. L'ambulanza viene sequestrata. E il pensiero che l'uomo abbia girato con un'ambulanza per qualche centinaio di metri, ormai, appartiene ai brutti ricordi.  

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