Il Tirreno

Neofascisti, sarà l'ultima volta

Un momento del presidio di ieri mattina di Carc e Asp sotto il municipio
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Un momento del presidio di ieri mattina di Carc e Asp sotto il municipio

Maggioranza e sinistra: basta spazi a chi non rispetta la Costituzione

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 MASSA. "Per questa volta passi: teniamoci il neofascista Roberto Fiore". Ma da domani si cambia: da domani gli spazi pubblici il Comune li concederà solo a soggetti che «dichiarino di non perseguire finalità antidemocratiche esaltando la violenza come metodo di lotta politica e, più in generale, si riconoscano nei valori della Costituzione».  È la posizione unitaria raggiunta ieri dalle forze di maggioranza. Posizione che depotenzia la esplosiva questione della concessione del teatro dei Servi a Ordine Futuro per un dibattito con Roberto Fiore. Questione esplosiva anche perché l'ultrasinistra minacciava di voler «impedire a ogni costo» la manifestazione.  Tutti d'accordo, nella coalizione che sostiene il sindaco Pucci, sulla necessità di chiedere, da ora in poi, una "patente" di adesione ai principi costituzionali a chi chiede spazi pubblici per le sue iniziative. Meno sull'opportunità di concedere o meno i Servi per questa manifestazione (in programma oggi alle 18).  Nadia Bellè di Rifondazione, ad esempio, dice: «Esprimiamo dissenso rispetto alla scelta dell'amministrazione di concedere lo spazio a Forza Nuova, c'è stata una sottovalutazione della portata antidemocratica di questa iniziativa, deve essere l'ultima volta che accade una cosa del genere. Chiediamo ci sia un regolamento degli spazi pubblici».  Ben diversi i toni dell'Udc: «Noi - dice Andrea Giusti - condividiamo la decisione del sindaco di concedere lo spazio pubblico a un'associazione che è riconosciuta, è legale e a cui non si può negare il diritto di manifestare. L'apologia di fascismo è un reato ma devono essere i giudici a valutarlo, mentre una valutazione politica non può incidere su una scelta amministrativa».  Per Carlo Paolini di Sinistra Ecologia e Libertà «siamo di fronte a una situazione confusa. Fermo il diritto alla libertà di espressione, c'è da tener conto che stiamo dando ospitalità a un'associazione di stampo neofascista. Dunque è giusto fissare una regola chiara: ampia disponibilità a concedere spazi a forze politiche che stiano dentro i valori della Costituzione».  Giuliano Minuto della 28 Aprile è sulla stessa linea: «Il sindaco non poteva fare diversamente, del resto questa organizzazione ha partecipato anche alle elezioni e non vedo come si possa impedirgli di avere uno spazio. Tuttavia, condivido la preoccupazione sul fenomeno neofascista e la necessità di non fare alcun passo indietro sull'antifascismo».  Per Asp e Carc si tratta di una vittoria: «Il fronte che si è schierato trasversale e compatto contro il "convegno" di Fn è la vittoria più importante che potevamo aspettarci contro questo ennesimo oltraggio nazista e fascista. Ma la cosa ancora più importante è che finalmente la quasi totalità delle forze democratiche cittadine hanno dovuto riconoscere pubblicamente che esiste un problema che non si può più trascurare ovvero l'incompatibilità di organizzazioni palesemente ispirate al nazifascismo con il diritto di concessione di spazi pubblici, sale piazze e strade».  Risultato? La manifestazione dell'ultrasinistra contro Fiore & C. si sposta dal "Battì del barilo" all'atrio del Comune e si trasforma in un più pacifico presidio. C.F.

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