Sicurezza
L'addio a Nardo sulle note di "Bella ciao"
◗
Lultima opera di Nardo e la camera ardente Stamani l'ultimo omaggio della città, poi la cremazione. Il figlio: lo conobbi a 13 anni
3 MINUTI DI LETTURA
CARRARA. Il coro Monte Sagro intona "Bella ciao": l'aula consiliare è già piena. Nardo Dunchi è lì dalle 13,40 circa, nella camera ardente allestita dal Comune quale estremo omaggio a questo figlio illustre, grande artista e grande eroe della Resistenza. Fra i primi a portargli omaggio, a fianco del figlio Emanuel Forest e alle nipoti, l'artista Gigi Guadagnucci, insieme al sindaco Angelo Zubbani. NELLA SALA A CUI APPICCÒ IL FUOCO. Nardo Dunchi è protetto da un velo, nel feretro. Alle spalle una veduta delle cave, sulla corona di fiori un fiocco: "Ora e sempre Resistenza". E c'è chi fa notare: chissà cos'avrebbe detto Nardo, di una camera ardente allestita proprio nell'aula a cui diede fuoco, nell'estate di cinque anni fa. Dunchi all'epoca era esasperato per una vicenda di ritardi nella ristampa del suo libro "Memorie partigiane" curata dall'editore Meiattini; il 28 luglio 2005, di mattina, si avvicinò ai banchi dell'opposizione, versò del liquido infiammabile alla moquette e appiccò le fiamme. Poi scese, andò da Francesco Cattani e disse: "Va d'sopra, mì ch'al pi foc". Per quel danno, fu denunciato, poi patteggiò due mesi e 20 giorni convertiti in 3.040 euro di ammenda. IL FIGLIO EMMANUEL. Il figlio Emmanuel Forest (nella foto, con Guadagnucci e il sindaco) è arrivato ieri mattina. Era stato a Carrara anche di recente per la mostra su Abu Simbel. Ingegnere, è vicepresidente di Bouygues Telecom. Nacque nel '56; sua madre Maria Forest, insegnante (a Perugia aveva anche studiato il metodo Montessori), viveva proprio a Montparnasse, nella zona frequentata da Nardo. Ebbe questo unico figlio, riconosciuto ufficialmente da Dunchi nell'ottobre 2004. «Vidi mio padre per la prima a volta quando avevo 13 anni - racconta Emmanuel - poi, quando compii i 18 anni, mi scrisse una lettera, in cui mi raccontava che era un artista dal carattere forte, ma che non voleva impegnarsi con una famiglia. Poi, grazie a mia moglie, l'ho rivisto anche a 30 anni, e in seguito l'ho fatto anche conoscere ai miei figli, che ora hanno 24 e 23 anni le figlie, e 19 i miei due gemelli. No, con mia madre non si è più incontrato». STAMANI L'OMAGGIO DELLA CITTÀ. Oggi i funerali, con partenza alle 14,45 da palazzo comunale per la cremazione a Pisa; le ceneri saranno poi tenute a casa dai congiunti. Alle 11, il sindaco Angelo Zubbani ha invece promosso il saluto pubblico, in sala consiliare al quale ha invitato la città e tutte le associazioni partigiane. L'ULTIMA OPERA. Al laboratorio Spagnoli-Lorenzani di via Ilice, è in fase di realizzazione l'ultima scultura di Nardo, commissionata dall'imprenditore lombardo Felice Boga, di Tradate (Varese). Fino a un paio di settimane fa Nardo, accompagnato dalle allieve Gabriella Iacopetti e Mara Mosti, andava a seguire i lavori. Gabriella e Mara, diplomate all'Accademia in scultura, seeguono Nardo da diversi anni. M.B.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
