Italia
Evasione Tarsu, Master replica «Fermi per i dati incompleti»
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MASSA. È vero, i dati dell'evasione della Tarsu sono incompleti. Ad ammetterlo è Cesare Valesi della Massa tributi e riscossioni (alias Master). Ma solo perché - spiega Valesi - la Massa servizi non ha ancora completato il trasferimento dell'intera banca dati, con il risultato che il quadro della situazione è fermo all'ottobre scorso. Proprio per questo, continua Valesi, le scadenze del 15 gennaio e del 15 aprile previste dal regolamento comunale, non possono essere rispettate. «Le stesse - dice - sono riferite alla riscossione coattiva, vale a dire che entro il 15 gennaio si procede ad individuare gli omissori parziali e totali della Tarsu, per poi procedere ad attivare nei loro confronti le procedure di riscossione coattiva entro il 15 aprile (ingiunzione di pagamento o iscrizione a ruolo)». In parole povere: se iscrivessimo a ruolo chi non ha pagato a ottobre, rischieremmo di fare dei danni. Perché magari l'utente ha saldato in questi mesi. E noi ancora non lo sappiamo. «Agendo contrariamente a quanto fatto - dice Valesi - si sarebbe corso il rischio di attivare procedure coattive nei confronti anche di chi avesse regolarmente assolto il tributo nei termini previsti». «Il Pd di Massa - conclude - è il meno adatto a muovere critiche e a fare illazioni sulla Master Srl, infatti i tre consiglieri di maggioranza della vecchia Massa Servizi, nominati dal Sindaco Neri, si sono sempre appiattiti sulle scelte fatte dai due di minoranza dell'Ariete e hanno avallato tutte le direttive di questi ultimi. Tali direttive, si sono poi rivelate contrarie agli interessi del Comune di Massa e della cittadinanza. L'attuale opposizione non costruttiva del Pd non potrà deviare il Cda della Master e i suoi dipendenti dalla via intrapresa per rendere migliori e più puntuali i servizi offerti. Saranno i cittadini a giustificare, nel tempo, il loro operato».
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