Sicurezza
LAVVOCATO: FARÒ UNA DENUNCIA
Deve ancora dormire in auto il giovane muratore marocchino
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Ben Bouhia Abdelilah e lavvocato Vittorio Briganti 2 MINUTI DI LETTURA
CARRARA. È passata più di una settimana, da quando un muratore marocchino è arrivato a casa e si è trovato la porta d'ingresso cambiata: ma da quel giorno, non è cambiato niente, e Ben Bouhia Abdelilah - in Italia da nove anni, oggi 32enne, perfettamente in regola con la residenza - e il nipote 15enne domiciliato con lui sono in attesa, innanzitutto di una risposta da palazzo comunale e soprattutto di una soluzione abitativa. Perché finora ha solo potuto prendere una piccola parte degli effetti personali, e continua a dover dormire in macchina. Per fortuna, il nipote 15enne è ancora ospite di un amico, ma la cosa non può andare avanti all'infinito. Ricordiamo che il caso è legato a una ordinanza emessa dal Comune di Carrara, e indirizzata alla proprietaria dell'appartamento in cui il muratore viveva in affitto. L'ordinanza di sgombero era stata emessa per il ripristino di condizioni di abitabilità, e nel testo del Comune si dichiarava che era già stata trovata una soluzione per chi viveva nella casa. Ma così non è. Il giovane muratore, come già spiegato alcuni giorni fa, si avvale dell'assistenza legale dell'avvocato Vittorio Briganti: «A questo punto - spiega Briganti - alla luce dell'insensibilità dell'amministrazione comunale, che non si è neppure degnata di dare una risposta alle nostre sollecitazioni, mi vedo costretto a depositare una denuncia penale nei confronti di coloro che non hanno adottato le soluzioni relative alla famiglia del mio assistito». Insomma, continua a essere davvero difficile la situazione in cui si trova il muratore marocchino. M.B.
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