Il dolore
Anche lo storico Paolo Pezzino ha ricevuto l’onoreficenza durante la cerimonia condotta dal sindaco Grassi
De Paolis, fivizzanese benemerito
Marco Landini
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A lato e sotto la cerimonia in Comune per il conferimento della cittadinanza benemerita al procuratore militare De Paolis in basso un eccidio nazistaConferita la cittadinanza al procuratore militare dei processi sulle stragi naziste
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FIVIZZANO. Conferita la cittadinanza benemerita al procuratore militare, Marco De Paolis e allo storico di fama mondiale, Paolo Pezzino, per l'opera svolta da entrambi nell'avviare le indagini e aver istituito il processo che il 25 giugno dello scorso anno ha portato il Tribunale militare di Roma a condannare 9 degli 11 ex soldati nazisti ritenuti responsabili delle stragi del 1944 nel Fivizzanese. La solenne cerimonia si è svolta ieri mattina in sala consiliare alla presenza di numerose autorità, tra cui il presidente della Provincia, Osvaldo Angeli, di sopravvissuti alle stragi, famigliari delle vittime e cittadini e studenti. Il sindaco Paolo Grassi ha così motivato la benemerenza conferita al magistrato militare Marco De Paolis, già procuratore capo della Procura militare della Spezia e, dal febbraio scorso, sostituto procuratore generale della Procura militare di Roma: «Come giudice per le indagini preliminari, prima e come Pubblico ministero, poi - ha detto Grassi - il dottor De Paolis è stato titolare di 450 procedimenti penali per crimini di guerra, per 350 dei quali ha condotto le indagini da Pm, istituendo e portando a conclusione in dibattimento molteplici processi, alcuni conclusi e altri ancora in corso, per le più gravi stragi nazifascite compiute durante la seconda guerra mondiale, fra le quali hanno particolare rilievo quelle di Monte Sole (Marzabotto), Sant'Anna di Stazzema, Civitella in Val di Chiana, Bardine e Valla di San Terenzo e Vinca». Il sindaco ha poi aggiunto che «il Comune di Fivizzano, in particolare, è riconoscente nei confronti del procuratore militare Marco De Paolis, per il grande impegno che ha profuso al fine di accertare la verità sulle stragi nazifasciste commesse nel territorio fivizzanese nella primavera e nell'estate del 1944, che ha portato all'individuazione e alla condanna nel giugno del 2009 di alcuni degli autori materiali delle stragi avvenute a Bardine e Valla di San Terenzo e Vinca». Grassi, prima di consegnare l'attestato di benemerenza ha detto: «Il nostro Comune ha l'orgoglio di vedere De Paolis annoverato tra i propri cittadini benemeriti». E parole di stima e affetto sono state espresse durante il conferimento delle cittadinanza benemerita al professore ordinario di storia contemporanea dell'università di Pisa, Paolo Pezzino. «La sua competenza sulle stragi nazifasciste - ha sottolineato il sindaco Grassi- lo ha portato a essere consulente della commissione parlamentare d'inchiesta sulle cause dell'occultamento di fascicoli rinvenuti nel tristemente famoso "armadio della vergogna" relativi a crimini contro civili commessi dai nazifascisti e consulente tecnico dell'ufficio della Procura militare della Spezia nelle indagini sulle stragi di civili in Italia commesse dai nazifascisti». Rivolgendosi poi direttamente al prof. Pezzino, Paolo Grassi ha detto: «La sua opera di consulente della Procura militare della Spezia ha consentito al dr. Marco De Paolis di sostenere le richieste che hanno portato alla condanna di alcuni degli autori materiali delle stragi nazifasciste fivizzanesi». Sia De Paolis che Pezzino si sono detti onorati di ricevere il prestigioso riconoscimento del Comune di Fivizzano; in particolare il procuratore De Paolis, intervistato al termine della cerimonia, ha commentato: «oltre che onorato sono anche commosso di aver ricevuto tale onorificenza. Questa indagine, l'ultima svolta dalla Procura militare della Spezia che, come è noto è stata soppressa, mi ha molto coinvolto non solo professionalmente ma anche emotivamente. Mi hanno colpito infatti i tragici fatti avvenuti che hanno coinvolto cittadini inermi barbaramente trucidati senza avere alcuna colpa». E il territorio fivizzanese ha davvero pagato un alto contributo di sangue nel periodo in cui la famosa Linea Gotica attraversava, partendo dalla costa apuana fino all'Appennino, gran parte della Lunigiana.
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