Sicurezza
Attentato incendiario dopo le minacce
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Gli uomini della scientifica escono dallo stabile di via Cavallotti Tentano di dare fuoco nella notte allo studio medico del dottor Andrea Biso
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MARINA DI CARRARA. Un attentato incendiario, che solo per un caso non ha provocato la distruzione dello studio del dottor Andrea Biso, medico ma anche imprenditore del settore turistico (gestisce il Bed & Breakfast Mistral di via Bassagramde e l'omonimo stabilimento balneare). Un episodio gravissimo, sul quale indagano i carabinieri. La ricostruzione è frammentaria. Erano senz'altro passate le due di notte, perché prima ci sarebbe una testimonianza che la situazione era tranquilla. Qualcuno si è avvicinato allo studio medico di via Cavallotti, e probabilmente con una mazza da baseball ha spaccato il vetro di una finestrella di un bagno, e ha gettato all'interno del liquido infiammabile. Il fuoco appiccato però non è riuscito a svilupparsi, ha provocato solo danni contenuti perché non avrebbe trovato sfogo, o forse perché gli attentatori, disturbati da qualche passante, non sono riusciti a completare l'opera e sono dovuti fuggire. Certamente, l'allarme è alto. Ieri c'è stato il sopralluogo dei carabinieri della Scientifica. Da circa un mese il dottor Andrea Biso - figlio di Luigi, il "dotor dei povri", uno dei padri dell'ambientalismo italiano - risulta aver ricevuto una minaccia, che sarebbe stata messa nella cassetta delle poste: una lettera minatoria in cui si chiedeva del denaro, tanti soldi (sembra 60mila euro), altrimenti avrebbero appiccato il fuoco allo studio. E poi anche delle telefonate. Un incubo, per il dottor Biso che fu anche candidato alle provinciali per i socialisti alle provinciali del 2003. Sulla vicenda gli inquirenti preferiscono mantenere uno stretto riserbo. La lettera minatoria è già al vaglio degli specialisti, e potrebbero già esserci dei sospettati. Anche il medico preferisce parlare poco: «Meno male che da quella finestra in cui hanno buttato l'infiammabile non c'è stata possibilità per l'incendio di espandersi. Altrimenti sarebbe successa davvero una cosa tremenda, avrebbero potuto distruggere il mio studio, ma anche l'appartamento soprastante». Il dottore, specialista in urologia (ma è anche medico di base), ovviamente è da qualche settimana preoccupato. È arrivato a pensare a uno scambio di persona: «Non devo niente a nessuno, qui c'è qualcosa di strano», si limita a dire. L'attentato incendiario, anche se non portato a termine, è comunque un avvertimento grave. Sviluppi si potrebbero avere dall'esame grafologico del messaggio del 9 aprile scorso. Singolare la puntualità degli attentatori: dopo un mese quasi preciso, sono entrati in azione. Ma il cerchio potrebbe stringersi, anche la mazza di baseball usata è stata posta sotto sequestro è sarà accuratamente analizzata. Per il momento comunque il dottor Biso cerca di svolgere la sua vita di sempre, diviso fra Bed & Breakfast, bagno e attività di medico. Ma l'allerta è massima. M.B.
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