Attenzione
No alla nuova mappa del mercato
C.C.
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Nuova dislocazione dei banchi del mercato in piazza Alberica A destra: Antonio Chiappini di Cna Protesta la Cna.Com: il Comune non ci interpella per un cavillo regionale
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CARRARA. «No alla riassegnazione dei posti al mercato del lunedì». La protesta viene da Cna.Com fra i cui associati nellaprovincia ci sono anche venditori ambulanti: fra questi, una quindicina mettono i loro banchi al mercato settimanale in città. Ma l'assessore Andrea Zanetti sbotta: «Che la smettano di buttare benzina sul fuoco, non è proprio il caso. Siamo stati anche troppo disponibili verso la categoria degli ambulanti in generale, e stiamo prendendo decisioni come amministrazione». Il nodo sta nel fatto che la Regione riconosce solo gli affiliati a Fiva-Confcommercio ed a Anva-Confesercenti, ai fini delle trattative con i Comuni, ad esempio per la composizione dei mercati. «La Confesercenti non ci vuole al tavolo - dice Antonio Chiappini di Cna - a cui qualche volta il Comune ci ha convocati. Sappiamo cosa dice il codice regionale, ma l'amministrazione potrebbe tenerci comunque in considerazione». Ed ecco la posizione espressa da Cna.Com in un documento, in cui si dice che «la sigla degli artigiani» non viene convocata ai tavoli di concertazione «per un cavillo burocratico regionale». Stefano Bertoneri, presidente di Cna.Com, no ci sta: «No allo spostamento forzato dei banchi del mercato settimanale di Carrara. Sì allo sdoppiamento (del mercato) solo se si raggiungerà un numero soddisfacente di ambulanti che decideranno "spontaneamente" di lavorare il sabato». Cna.Com, spiega «le ragioni di un dissenso, se pur parziale, rispetto alle scelte dell'amministrazione comunale, e alle strategie delle altre organizzazioni di rappresentanza degli ambulanti (Anva e Fiva) d'accordo su una rassegnazione generale dei 190 posti previsti». Bertoneri sostiene che «non tutti gli ambulanti sono soddisfatti dello spostamento e dell'alleggerimento - così come è stato chiamato - di piazza Alberica; come non sono contenti che ogni 5 mesi siano costretti a cambiare posto». A sostegno del malumore anche Pino Coppo, storico ambulante carrarino che chiede: «Ma chi è contento? Vorrei proprio saperlo. Non c'è nessun ambulante contento della riorganizzazione. Perché non andate a chiederlo a quelli di via del Plebiscito?». In effetti, via Plebiscito è un "ramo" del mercato che sembra meno frequentato rispetto alla mappa complessiva, e forse sarà oggetto di verifiche. Ma intanto Cna.Com incalza: «Il regolamento comunale in materia non prevede lo spostamento dei banchi al di sotto del 20% del numero totale se non per motivi di sicurezza, cantieri e arredo urbano. Superato il 20% i banchi possono partecipare allo spostamento ma non è uno spostamento obbligatorio, bensì volontario. I banchi che non sono interessati devono restare dove sono perché la clientela, già disorientata da continui spostamenti, perderà la voglia di venire al mercato. Già fatichiamo a causa della crisi, con questo continuo spostare, alleggerire e cambiare, ne risentiremo ancora di più». E sullo sdoppiamento Cna.Com sostiene: «Eravamo favorevoli se avessimo raggiunto, come da accordi con l'assessore Zanetti, i 50 banchi. Ma ad oggi ci risulta che i banchi non siano più di 15. Non è un'idea applicabile in questo momento». Ma c'è anche una questione legata alla «non convocazione di Cna.Com ai tavoli degli ambulanti da parte del Comune». La sigla sindacale sarebbe «di fatto è esclusa dalla concertazione. Abbiamo - spiega il coordinatore, Antonio Chiappini - partecipato ad una riunione a palazzo civico sul tema del mercato del lunedì, poi abbiamo appreso l'evoluzione della discussione dalla stampa. Credo, al di là delle cervellotiche normative di settore, che sia un atto poco corretto non coinvolgere una sigla rappresentativa come la nostra; abbiamo sempre mostrato senso di responsabilità ed equilibrio ma subiamo il veto di qualcuno». «Ci rammarichiamo che l'assessore non tenga conto di queste cose e non si adoperi per ricomporre la situazione».
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