Il dolore
Sos amianto a Bonascola
◗
Tetti in cemento amianto a Bonascola Tanti tetti pericolosi, ma il Comune è pronto a intervenire
3 MINUTI DI LETTURA
CARRARA. Tetti in cemento-amianto: scatta l'allarme a Bonascola. A segnalare la situazione di pericolo per la salute è Vittorio Martini, un pensionato che abita da oltre vent'anni in un alloggio Ater di via Acquafiora, a Bonascola. Intanto il Comune è pronto a intervenire e annuncia il maxi piano di rimozione. Emergenza amianto a Bonascola. «Qui sono letteralmente circondato da tetti in cemento-amianto - dice il signor Martini - tempo fa si era parlato di un progetto di messa in sicurezza, con la sostituzione dei tetti. E invece, ancora niente: passano i mesi, gli anni, e noi siamo costretti a convivere con sostanze pericolose per la salute». «Io, qui al primo piano - continua - ho anche una tettoia che dà gli stessi problemi, per non parlare dei dintorni». Il signor Martini spiega di essere andato in Comune, qualche tempo fa, e gli sarebbe stato assicurato che a breve avrebbe ricevuto un documento attestante la tempistica degli interventi, anche quelli relativi allo stabile in cui vive con la famiglia. «Niente da fare, siamo ancora in attesa anche di quella. Qui siamo a rischio di malattie gravi, e purtroppo nessuno fa niente». Il Comune pronto a intervenire. L'emergenza amianto esiste. E il Comune corre ai riapri. L'ufficio Ambiente si è attivato per rimuovere l'amianto abbandonato lungo la strada per Fontia, ma solo dopo avere appreso la notizia apparsa sulla stampa: è, quindi, utile ricordare ai cittadini qual è la corretta procedura per segnalare casi di abbandono del pericoloso materiale. E' necessario inviare una richiesta di intervento, completa della precisa indicazione del luogo dove è presente l'abbandono improprio dell'amianto, al numero di fax 0585.641482, oppure presentarla all'URP Ufficio Relazioni con il Pubblico del Comune di Carrara. Una volta ricevuta la segnalazione, l'Ufficio Ambiente del Comune si attiva, facendo intervenire sul posto indicato la ditta incaricata della rimozione a termini di legge. «Una operazione questa - commenta l'assessore Roberto dell'Amico, che prevede un ingente impegno di risorse finanziarie: per questo l'Amministrazione sta cercando di reperire i fondi per attivare anche quest'anno il bando per l'assegnazione di un contributo a fondo perduto per la realizzazione di interventi di rimozione e smaltimento dell'amianto, interventi che prevedono una procedura particolare. E' necessario che i manufatti vengano resi "innocui", mettendo in pratica una adeguata bonifica, che prevede una serie di procedimenti affidati a tecnici specializzati». «In passato - continua - i cittadini hanno usufruito degli aiuti economici previsti dal bando e per questo il Comune spera di poterli riproporre: purtroppo piccole quantità di amianto continuano, però, a essere abbandonate in prossimità dei bidoni, o in discariche improvvisate e improprie, causando gravi danni al decoro urbano e un aggravio di spesa per il loro recupero. Per questo è importante adottare la corretta modalità per la segnalazione degli abbandoni: per ogni ulteriore informazione i cittadini possono rivolgersi all'Ufficio Ambiente, tel. 0585. 641431». M.M.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
