Il Tirreno

Degrado. Fioccano le prime sanzioni (una decina), fino a 250 euro. L’assessore: basta con gli sporcaccioni

Multe a chi abbandona rifiuti e materiali inquinanti

Margherita Mazzarella
Multe a chi abbandona rifiuti e materiali inquinanti

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 MASSA. Tolleranza zero. Il Comune è passato dalla fase preventiva ed informativa a quella sanzionatoria, ed ha cominciato a multare chi viene sorpreso ad abbandonare rifiuti per strada, sterpaglie nelle campagne ed altri materiali inquinanti lungo l'argine di fiumi e fossi. Già una decina le multe inflitte, fino a 250 euro.  Una decisione dell'assessorato all'ambiente: con la stagione turistica alle porte, occorre più che mai dare un giro di vite per tutelare l'ambiente ed il verde, peraltro nel rispetto di un'ordinanza emessa oltre un anno fa, nell'ambito del regolamento comunale del patrinonio verde pubblico e privato.  «Fino ad oggi abbiamo cercato di informare i cittadini dell'esistenza di questa ordinanza così puntuale - afferma l'assessore all'ambiente Andrea Ofretti - anche perché qui non ci sono gendarmi e guardiani, ed era giusto lasciare un lasso di tempo ai cittadini per informarsi in merito a questo regolamento, ma adesso basta: adesso siamo passati alla fase operativa».  E nell'ultimo mese sono stata già una decina le super multe recapitate a casa di cittadini: sanzioni fino a 250 euro. «Sono multe di un certo rilievo - ha detto l'assessore - ma è di un certo rilievo anche inquinare acque e suolo pubblici, abbandonando rifiuti che a loro volta causano la proliferazione di insetti di ogni genere, uno su tutti la terribile zanzare tigre: incolumità pubblica e sicurezza urbana devono essere garantite a cittadini residenti e turisti». Per avere un verde sicuro e una natura salubre non basta in effetti pulire il proprio giardino, ma è necessario anche curare siepi e recinzioni, eliminare vegetazioni infestanti e pulire costantemente gli arredi esterni: tutto questo è regolato da un documento del settore ambiente, e da oggi i trasgressori saranno debitamente puniti, con grandi vantaggi per l'ambiente. Anche se non mancano le polemiche da parte di chi osserva che comunque il proliferare degli insetti e il poco decoro urbano delle periferie dipende anche da altri fattori: «In questa zona manca da anni la rete fognaria - dicono i cittadini di Ronchi e Poveromo - e da anni i privati scaricano le proprie acque nere nei fossi comuni per non essere costretti ad allacciarsi alla rete o pagare addirittura la ditta di spurgo: questi sono i veri problemi del territorio, d'invero aggravati dalle piogge e d'estate dall'afa: a mettere in forse il rispetto delle più elementari regole igieniche e sanitarie non è la mancata, temporanea rimozione delle foglie secche da un'area pubblica».

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