Italia
Fotografa gli abusi edilizi dopo aver abbattuto il suo garage non in regola
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Una veduta del borgo di Sassalbo Singolare gesto di un uomo residente a Sassalbo ha inviato il dossier alla polizia municipale
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FIVIZZANO. Facendo suo il detto Biblico "Muoia Sansone e tutti i Filistei" un abitante della frazione montana di Sassalbo, dopo aver demolito una piccola struttura abusiva provvedendo così a eseguire quanto gli veniva intimato da un'ordinanza del sindaco, si è munito di macchina fotografica e, girando per le strade del paese, ha immortalato oltre una decina di altri piccoli manufatti (da lui) ritenuti essere realizzati abusivamente. Ha poi inviato il dossier alla polizia municipale e pare anche alla Procura della Repubblica. La vicenda, che ha trasformato l'abitante in un vero e proprio detective, è scaturita a seguito di un esposto presentato alla polizia municipale da un vicino di casa. Si portava a conoscenza del Comune che quel manufatto adibito a garage e rimessa per la legna dal nativo di Sassalbo, ma residente da anni a Carrara, era stato realizzato senza i necessari permessi edilizi. Da qui scattava il sopralluogo dei vigili urbani che, acquisiti anche gli atti in possesso dell'Ente, appuravano la fondatezza della denuncia informando dunque dell'accaduto il primo cittadino. Il sindaco in base alle disposizioni di legge provvedeva quindi all'emissione di un'ordinanza di demolizione del prefabbricato che veniva notificata al proprietario. L'uomo ricevuto l'atto ha accettato quanto disposto dalla missiva sindacale provvedendo subito a smantellare il piccolo manufatto situato adiacente alla sua abitazione. Ma terminate le opere di demolizione, senza dire nulla a nessuno, ha messo a tracollo la sua macchina fotografica e percorrendo le vie del paese ha iniziato a scattare foto a rimesse, capanni, e garage che secondo lui erano stati costruiti senza alcun permesso. In sostanza per l'uomo erano opere abusive come lo era la sua. Realizzato poi il singolare album fotografico l'abitante lo ha consegnato alla polizia municipale come per sostenere che "la legge è uguale per tutti" chiedendo un intervento di verifica sulle strutture immortalate nelle fotografie. A quanto pare il lavoro di ricerca svolto dall'uomo ha portato all'individuazione di oltre una decina di opere che si presume siano abusive. A questo punto sarà compito della polizia municipale verificare la fondatezza della denuncia e non è detto che a Sassalbo, porta d'ingresso del Parco nazionale dell'Appennino tosco-emiliano, possano piovere nei prossimi giorni una serie di ordinanze sindacali per la demolizioni delle opere abusive segnalate. Resta comunque la singolarità del fatto, ossia dell'intraprendenza dell'uomo che, colpito da ordinanza di demolizione della struttura di sua proprietà scoperta essere abusiva, si è trasformato in una sorta di Sherlock Holmes munito di macchina fotografica. R.L.
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