Il Tirreno

Dal Kenya per tornare alla vita

<b>DAL KENYA.</b> I bambini saranno operati all&#146;Opa
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DAL KENYA. I bambini saranno operati all’Opa

Altri cinque bambini all'ospedale pediatrico apuano grazie al lavoro di tanti volontari

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 MASSA. A Massa quando dici Opa pensi automaticamente alla solidarietà.  Nel luogo della scienza, della medicina, della tecnologia che avanza, il lavoro di medici, associazioni, volontari lascia il segno nella città. E uno dei nomi che sempre più spesso è associato all'ospedale pediatrico, è quello di nonno Luigi, all'anagrafe Luigi Panzieri.  Settantaquattro anni, missionario laico, sposato e padre di 4 figli, ha scoperto l'Africa nell' 85 e da allora non l'ha più lasciata.  Ha creato la comunità di Ndugu Zangu (fratellanza) in Kenya.  E oggi è l'uomo della speranza per tanti bambini: raccoglie i piccoli con patologie cardiache e li accompagna in Italia e all'Opa per tornare a sorridere.  I viaggi della speranza, come li chiamano gli amici di nonno Luigi, sono cominciati nel 2001. Mercoledì altri 5 piccoli kenioti sono arrivati in Italia. Con loro anche Alessandro Vannucci, un giovane massese che da anni collabora con nonno Luigi e trascorrere mesi nella sua comunità.  Ad accoglierli a Malpensa c'erano i volontari delle associazioni "Un cuore un mondo" e "Con nonno Luigi".  "Con nonno Luigi" nasce nell'aprile del 2006 e collabora strettamente con i volontari di "Amici di Ndugu Zangu", il primo gruppo che si è costituito a Como (dove è nato Luigi) per sostenere il mitico nonno.  L'associazione massese, presieduta dal professor Gian Maria Andrenucci, storico insegnante del Toniolo, si autofinanzia. Una quarantina di persone che credono nel progetto di Nonno Luigi, che spesso lo raggiungono in Kenya e che, soprattutto, sono disposti a mettere le mani nelle tasche per dare il loro contributo. «Nella comunità di Ndugu Zangu - spiega il presidente dell'associazione - di ritorno dall'Africa - vivono 200 bambini, è in costruzione la scuola e c'è un piccolo ospedale che offre assistenza alle partorienti.  I medici dell'Opa - racconta - spesso trascorrono là le loro ferie, visitano i bambini e collaborano per facilitare il percorso verso l'operazione». Una vera gara di solidarietà che si spera coinvolga sempre più persone.  Chi volesse fare una donazione, può telefonare ai numeri 328 3014503, 0585 55382, 0585 75269 333 3621723 o visitare il sito www.connonnoluigi.it. C.S.

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