Il Tirreno

Galletti (Cisl): bisogna puntare sulla qualità

I sindacati: «La replica? Aumentare il personale»

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 MASSA. «Le sfide all'azienda sul piano dell'efficienza ci sono, e non vanno sottovalutate. A Poste spetta rispondere con la qualità del servizio». Per Fabio Galletti, segretario provinciale della Slp-Cisl, la questione non è di principio. «Nel 2011 la liberalizzazione del servizio postale sarà completa - dice - andiamo in quella direzione, dobbiamo metterci l'anima in pace. Credo, però, che un'azienda privata difficilmente possa competere in maniera reale con Poste. C'è tutta una serie di strutture, di sportelli sul territorio e di reti che nessun'altra realtà ha».  È innegabile, però, che le tante lacune mostrate nel tempo minano la fiducia dell'utente. A vantaggio di altri. Com'è accaduto pochi giorni fa, quando un guasto in un ufficio ha mandato in tilt i computer, facendo avviare i versamenti per le pensioni soltanto a partire dalle 11. Con risultati immaginabili. «È vero - ammette Galletti - come non è accettabile avere 38 persone in meno in organico a Massa. Ovviamente non si può pensare di tenersi stretti gli utenti facendoli aspettare in coda a lungo, o recapitando male la corrispondenza. Siamo sempre stati contrari alla politica del rilancio aziendale attraverso il taglio del personale». Resta il fatto che Poste sembra sempre più orientata ai servizi finanziari. «È un settore dove ci sono buoni risultati - conclude Galletti - un dato che non è contestabile. E ormai ci sono professionalità acquisite». M.T.

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di Redazione Massa