Il Tirreno

«E lassù si potrebbe realizzare anche un termovalorizzatore»

Rifiuti, l'idea di Confcommercio: portare la Costa sul monte Porro

La ditta Costa di Albiano Magra
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La ditta Costa di Albiano Magra

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 AULLA. Sposta lòa ditta Costa sul Monteporro, dove potrebbe essere realizzato anche un termovalorizzatore. L'idea è lanciata dalla Confcommercio aullese, di cui è delegato Adamo Giuseppe Galeazzi, in un dettaglio comunicato spiegano i motivi di tale scelta.  «I commercianti aullesi - si fa notare - sempre coscienti di rappresentare la categoria che costituisce il volano dell'economia locale seguono da tempo e con attenzione la dialettica politica ed ambientale relativa alle problematiche attinenti il futuro del nostro territorio, come dimostrato nel tempo con gli interventi fatti sulla stampa per Cà Gaggino e la discarica del Tuffolo. Anche il problema dell'ubicazione della Costa nell'interno della frazione di Albiano è stato oggetto di attenta considerazione da parte della categoria commerciale aullese». Quindi, la proposta dei commercianti aullesi sulla questione della Costa è molto semplice: innanzitutto, «Spostamento della sede della ditta e della sua lavorazione sul monte Porro».  Ciò porterà - si aggiunge nel documento - «Risparmio notevole delle spese di trasporto per la riduzione del percorso di consegna a Monteporro invece che ad Albiano; eliminazione totale del traffico nell'abitato di Albiano». Occorrerà ovviamente «Individuare sul monte Porro la località idonea ad evitare danni alle eventuali falde acquifere; rispetto assoluto del programma di escavazione della ditta che opera in zona; utilizzazione dell'esistente strada di accesso al monte Porro con opportuni allargamenti od adeguamenti in modo da renderla idonea al maggior traffico». Infine: «Installazione sul monte Porro di un termovalorizzatore per disporre di un apertissimo campo di dispersione nell'atmosfera. Gli impianti di termovalorizzazione dei rifiuti funzionano egregiamente in varie città estere ed italiane per cui sono a disposizione molte esperienze che consentono alla nostra Comunità di costruire un impianto secondo le più moderne tecnologie». Questo programma - sottolinea Confcommercio - «presuppone però una cosa essenziale e cioè l'unità di azione di tutti i 13 Comuni della Lunigiana che dovranno finalmente, dimenticando le divisioni politiche, voler pensare con la propria testa e come lunigianesi e cercare di risolvere insieme i problemi del nostro territorio. Di questa iniziativa dovrebbe farsi carico la Comunità Montana quale unico ente locale con funzioni di raccordo e di proposta comune per la stessa Lunigiana, sostituendosi ai campanili e ai castelli».   PROBLEMI DI AUTORIZZAZIONE. E intanto, ci sono già i primi problemi per quanto riguarda il rinnovo delle autorizzazioni alla lavorazione dei rifiuti per la ditta Costa, autorizzazioni in scadenza il prossimo 28 ottobre. Infatti, il settore ambiente della Provincia di Massa Carrara ha scritto all'Impresa Costa Mauro srl, che lavora rifiuti ad Albiano Magra dal 1996, per comunicare che l'istanza presentata dalla ditta Costa per richiedere l'avvio del procedimento di verifica di assoggettabilità, propedeutico al rinnovo delle autorizzazioni, risulta, al momento, irricevibile, poiché l'istanza, pur essendo stata protocollata, non è stata sottoscritta. «Tale irregolarità - scrive la dirigente Maria Teresa Zattera - potrà essere sanata apponendo firma del legale rappresentante, ai sensi dell'art. 38 del D. P. R. 445/2000, presso gli uffici del settore ambiente negli orari di ricevimento al pubblico». Problemi, come si vede, superabili, ma pur sempre problemi, a cui occorre aggiungere il fatto che è stato indicato, erroneamente, Massa come il Comune dove devono essere depositati gli atti consultabili dai cittadini, quando, invece, questo sarebbe il Comune di Aulla; infatti, la dirigente provinciale così prosegue e conclude: «Per l'avvio del procedimento è, inoltre, necessario che il proponente provveda a rettificare la pubblicazione sul Burt (Bollettino Ufficiale Regione Toscana ndr), in quanto l'avviso sul Burt del 28/04/2010 "di avvenuto deposito della documentazione per la verifica di assoggettabilità" contiene informazioni non coerenti con i dati agli atti d'ufficio ed errata indicazione del Comune presso il quale è depositata la documentazione».  La nota del settore ambiente della Provincia di Massa Carrara, datata 30 aprile 2010, tra l'altro, è consultabile attraverso il sito web del gruppo consiliare aullese di minoranza "Idee in Comune" (www.matteolupi.it) e attraverso il sito web www.albiano.eu, la voce della più popolosa frazione aullese. Ma non finisce qui. Infatti, è proprio da www.albiano.eu che viene rilanciata la notizia che la Idealservice di Udine, cooperativa che si occupa di raccolta differenziata e con la quale l'Impresa Costa Mauro srl intende mettere in campo una partnership, risulterebbe sotto inchiesta dalla Procura della Repubblica di Udine (inchiesta gestita dalla Polizia Provinciale di Udine) per una serie di ipotesi di reato. G.U.

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