Il Tirreno

Muore ma per lui non c'è la bara È obeso e ne serve una su misura

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 FIVIZZANO. A volte la vita si accanisce. O per lo meno si è accanita con un uomo quarantenne ospitato in una casa di cura lunigianese. Sta male, viene ricoverato all'ospedale di Fivizzano e lì muore. Ma per lui i problemi continuano.  Perchè la sua triste storia non finisce qui. Perché per lui non si trova neanche una bara. E tutto per quel terribile problema che è l'obesità. Quando si sente male, infatti, non può venire l'ambulanza. Servono più spazio e uomini forti. Tanto che per sollevarlo dal letto è necessario l'intervento dei vigili del fuoco: pesa oltre 180 chili. Impossibile alzarlo per infermiere e operatori sanitari. Arrivano i pompieri e l'uomo è trasportato nel reparto di rianimazione dell'ospedale fivizzanese.  Difficile anche la degenza per quel grande uomo.  Poi se ne va, saluta per sempre la vita e anche nel momento più triste quei 180 chili creano problemi. L'uomo non è ospitato all'obitorio proprio per la difficoltà di trasportarlo, ma soprattutto, per lui non si trova una bara. Così è partita la ricerca in varie zone, anche oltre i confini lunigianesi, per trovare soluzione e garantire a quell'uomo il diritto ad una morte dignitosa.

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di Redazione Pisa