Sicurezza
Muore a 25 anni nell'auto travolta dal tir
Luca Cinotti
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VITA SPEZZATA. Paola Carpi L'incidente nella notte: la giovane stava viaggiando con tre amici spezzini, rimasti illesi
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VIAREGGIO. Un urto violento contro un camion, poi la macchina impazzita che finisce contro il guardrail. È finita così, sull'A12 poco dopo la stazione di servizio Versilia, la vita di Paola Carpi, 25enne di Reggio Emilia. L'incidente, in un tratto già funestato da altre tragedie, è avvenuto alle 4,20 nella notte fra domenica e lunedì. Paola si trovava in auto insieme a tre amici, tutti quanti originari dello spezzino. E proprio in Liguria erano diretti, dopo aver passato un fine settimana al mare. Sull'auto (una Mini Cooper intestata a Luigi, padre della vittima) viaggiavano Davide Delli, 44 anni di Spezia (in quel momento era lui alla guida), Emiliano Bordigoni, 29 anni anche lui di Spezia e Valentina Conversa, 24 anni di Lerici (nata a Sarzana). Di questi tre solo il primo ha riportato lievi conseguenze fisiche, gli altri sono illesi. L'incidente è avvenuto al chilometro 130 in direzione nord, fra la stazione di servizio e il casello di Versilia. Per motivi che sono ancora al vaglio della polizia stradale, l'auto è stata tamponata da un autoarticolato della Cooperativa trasporti pratesi, carico di derrate alimentari, e guidato da un camionista di sessantatre anni originario di Pistoia. Un urto violento, che ha sbalzato la piccola macchina con i quattro passeggeri contro il guardrail. Per Paola, che viaggiava sul sedile posteriore destro, non c'è stato niente da fare. Come ha potuto constatare il medico del 118, arrivato in pochi minuti a bordo di un'ambulanza, la morte era sopraggiunta sul colpo. Illeso, invece, l'autotrasportatore che, sottoposto agli esami tossicologici, è risultato negativo all'assunzione sia di droga, sia di alcol. Nei suoi confronti, comunque, la procura di Lucca ha aperto un fascicolo per omicidio colposo. Fra le ipotesi in campo per spiegare quanto accaduto ci sono quelle di un colpo di sonno da parte di uno dei due conducenti e quella di una manovra azzardata. La notizia della morte di Paola è arrivata in breve tempo anche nella frazione di Sesso, alle porte di Reggio Emilia, dove la ragazza viveva. La famiglia di Paola, infatti, è molto nota: il padre Luigi è un artigiano, persona attivo nel mondo del volontariato, la madre Aida è un'insegnante e il fratello Stefano è un dipendente del comune di Reggio. Anche Paola, ragazza solare e piena di vita, era molto conosciuta. Si era diplomata all'istituto magistrale, era in attesa di un lavoro come maestra e saltuariamente era impiegata come hostess alla Fiera di Reggio. Ma nel frattempo coltivava anche la passione per il mondo dello spettacolo: aveva partecipato alle selezioni di Miss Italia, aveva posato per alcuni calendari ed era ragazza immagine in discoteca. E proprio la passione per la musica e le discoteche l'aveva fatta avvicinare alla Versilia. Molto spesso, durante i week-end, attraversava l'Appennino per andare a ballare nei locali della Versilia. Domenica sarebbe dovuta tornare a casa in serata, ma le brutte condizioni meteo l'avevano convinta a posticipare il viaggio a lunedì, nella speranza che il tempo migliorasse: un rinvio che purtroppo si è rivelato fatale. Ma non si può evitare di notare come il tratto da Viareggio fino a Forte dei Marmi dell'A12 sia diventato sempre più pericoloso. A partire da novembre 2006 sono almeno quattro i decessi su questo percorso. Tutto questo mentre il progetto per la realizzazione della Terza corsia è stato lasciato cadere da Salt che, piuttosto, sta pensando a una soluzione "dinamica": utilizzare, in determinate condizioni, la corsia di emergenza come "marcia normale". Sperando che questo non aumenti la pericolosità.
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