Sicurezza
Il duello Nardi-Italia Nostra
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CASTELLO. Una immagine del Malaspina e a destra i soci di Italia Nostra L'associazione non demorde sul vincolo
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MASSA. Sulla questione della scale mobili interviene Italia Nostra. L'associazione ambientalista precisa che «nel Piuss illustrato nel settembre 2008 non comparivano le scale mobili, ma l'alternativa prospettata era tra un ascensore e una cremagliera. Poi è nato il "fungo " delle scale mobili, copiate, sia dalle similari di Toledo, sia dal lavoro di un gruppo di studenti di Ingegneria di Pisa. Italia Nostra spiega inoltre «di aver preso contatto, fin dai primi giorni di marzo, con il ministero e le diverse soprintendenze, preoccupata del fatto che nel progetto veniva negato il vincolo presente fin dal 1959 su tutta la collina, così come è parzialmente affetto da errore sulla Carta dei vincoli nel Piano Strutturale; vincolo che i progettisti delle scale mobili, il Comune che le ha approvate e la Regione che le ha accettate, avrebbero dovuto conoscere derazione. Invece il Comune si è limitato a riconoscere un vincolo solo sulla sommità del Castello. Italia Nostra ha provveduto a colmare l'ignoranza». Poi un ritorno sull'appuntamento di venerdì scorso: «Era stato concordato dal rappresentante nazionale di Italia Nostra con il Soprintendente di Lucca. Il dottor Bureca aveva ritenuto opportuno invitare anche il Comune, ma non pensava che l'assessore si arrogasse il diritto di usurpare un appuntamento, al quale era stato invitato come terza persona, vantandosi che si trattasse di un "appuntamento istituzionale". L'appuntamento l'ha voluto Italia Nostra, non la Martina Nardi, dalla quale pretendiamo una risposta diretta e pubbliche scuse. L'architetto Renzo Piano - proseguono gli ambientalisti - ha declinato l'invito già dal marzo scorso. Che abbia capito anche lui che la cosa non s'ha da fare!». Da parte sua Martina Nardi spiega: «Il Comune conosce il vincolo che non impedisce però l'intervento e - ribadisce - la soprintendenza è stata invitata alle conferenze dei servizi più volte, è stato anche avviato un percorso, nel frattempo però il soprintendente è cambiato». E in merito all'appuntamento puntualizza: «Sono stata contattata da Bureca e abbiamo fissato l'incontro, non sapevo di Italia Nostra, non mi è stato detto. Non ho contestato il diritto dell'associazione di incontrare il soprintendente, ma io ero stata contattata come istituzione».
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