Il Tirreno

Da cassintegrato a imprenditore grazie ai trenini

Una Gr.691-023 (Rivarossi) carenata delle Ferrovie dello Stato: quotazione oltre mille euro
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Una Gr.691-023 (Rivarossi) carenata delle Ferrovie dello Stato: quotazione oltre mille euro

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CARRARA. Era operaio alla Olivetti: da un giorno all'altro, a 44 anni e con due figli, si è ritrovato senza lavoro. Ma ha saputo reinventarsi un'attività, partendo dalla passione per i modellini dei treni: prima un sito internet (www.trenietreni.it, a cui si è aggiunto da qualche tempo www.pratotreni.it), poi un primo negozio a Viareggio in via Fratte, e un altro a Prato, in via Tacca. Ora, il progetto di aprirne un terzo, a Genova. Insomma: si è trasformato in uno dei protagonisti italiani nel commercio della modellistica ferroviaria.  Tutto parte nel 1998: l'Olivetti è in crisi, cassa integrazione e mobilità. Se ripensa a quei giorni difficili, oggi Corrado Ravenna, 56 anni carrarese (e supertifoso degli azzurri) non può che sorridere e pensare ai suoi ex colleghi che anche ora, quando lo vedono, lo abbracciano e gli danno delle grandi pacche sulle spalle. «Bravo - mi dicono - hai avuto coraggio e ce l'hai fatta».  Insomma, per 25 anni la "prima" vita, sempre la stessa: «Avevo finito la terza ragioneria, ma di andare a scuola proprio non mi andava; mio babbo mi ha detto: o vieni in cava con me, o ti trovi un lavoro. L'Olivetti assumeva, e così - racconta Corrado - per un quarto di secolo ho sempre fatto più o meno le stesse cose. Operaio addetto al controllo qualità, o alla catena di montaggio, insomma, operaio. Nel tempo libero, però, oltre ovviamente a seguire la Carrarese, la mia passione era quella dei modellini dei treni. A quell'epoca non c'era certo internet: qualche pubblicazione specializzata, qualche viaggio nei negozi, pochi pezzi. Ma tanti sogni nel cassetto».  Gli anni passano, l'azienda come accennato entra in crisi. A 44 anni che fare? «Era un po' che ci pensavo, alla fine ho preso il coraggio a due mani: ho chiesto qualche soldo a mia sorella, perché tanto le banche non avrebbero mai fatto un prestito a un cassintegrato, e ho messo su l'attività. Compravendita di modellini ferroviari. Ho iniziato a girare l'Europa, ad acquistare collezioni complete e a rivenderle. A costruire un magazzino, a conoscere appassionati e a diventare un punto di riferimento».  La prima collezione. «Quando ho iniziato a gurdarmi intorno per poter capire da dove cominciare questa mia avventura - aggiunge Ravenna - mi capitò in mano una rivista del settore e trovai un annuncio che mi sembrò subito una vera occasione. Presi il telefono e da lì si può dire che partì tutto: si era ancora nell'era delle lire, e l'interlocutore mi propose 300 pezzi in blocco a 100.000 lire l'uno; il modello più scarso di quella collezione ne valeva almeno il doppio. Fino a quel momento avevo fatto la formichina, mi dissi: "Spendo quasi tutto e rischio, sono certo di farcela". Ci incontrammo all'uscita di Sasso Marconi, controllai a campione i pezzi più pregiati e l'affare fu concluso. "Tu non sai quanto mi è costato darti parte della mia vita, ma so per certo che tu ne farai buon uso, sei una persona per bene e molto in gamba questa collezione è in buone mani davvero". E l'amico Angelo è stato un stato un buon profeta, che Dio l'abbia in gloria». Internet e due negozi. Poi è arrivato internet, di cui è stato un pioniere nell'uso dell'e-commerce. E il primo negozio, a Viareggio; da circa un anno, il secondo negozio, a Prato. «Ma ora vorrei aprirne un terzo a Genova; certo, la crisi ha colpito anche fra i collezionisti, ci sono pezzi che possono anche arrivare a 2-3mila euro, e non è facile trovare acquirenti. Però il mercato è europeo, se non mondiale, e vedo che per ora l'interesse c'è. Prima che aprissi questi negozi, i tanti appassionati della Toscana dovevano sobbarcarsi viaggi lunghi, ora invece hanno due ritrovi che per fortuna apprezzano. A Viareggio lavora con me uno dei miei figli, a Prato ho un commesso».  Clienti noti. Tra i personaggi più importanti come clienti e che ha incontrato di persona ci sono per esempio l'ex pilota di Formula 1 Riccardo Patrese o l'attore-scrittore Marco Paolini con cui ha un ottimo rapporto. Nel suo negozio è entrato Massimo Moratti, il presidente dell'Inter, complimentandosi, oltre a Marcello Lippi con il quale ovviamente ha dialogato anche della Carrarese, «Rievocando i tempi bellissimi di quando lui era il nostro allenatore», racconta Corrado Ravenna. Fra i suoi clienti, anche professor di medicina e docenti universitari illustri. Tutti uniti dalla passione che prende da bambini e che per alcuni diventa la passione della vita.  Ovviamente, quei primi soldi avuti dalla sorella circa dodici anni fa, Corrado Ravenna li ha restituiti tutti. L'unico rammarico, la Carrarese che da anni non dà soddisfazioni. Ma chissà che - se il mercato riprenderà a pieno - non possa prenderla direttamente lui. E allora gli azzurri andrebbero come treni... M.B.

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di Redazione Pisa