Proteste
Pontremoli. Tre gli imputati per la chiusura del pianterreno della nuova ala del Pensionato
Cabrini, si apre il processo
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La nuova ala del pensionato Cabrini a Pontremoli Udienza aggiornata al 4 ottobre per sentire Bezzi
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PONTREMOLI. Segna il passo il processo per gli abusi edilizi al Pensionato Cabrini: il giudice Maurizio Mauceri ha aggiornato il dibattimento al prossimo 4 ottobre. Una udienza dunque interlocutoria, quella svoltasi ieri mattina di fronte ai legali dei tre accusati, tra cui Mario Bezzi, amministratore delegato della casa di riposo per anziani, presso la quale è in costruzione una nuova ala. Assieme a Mario Bezzi, devono rispondere dell'accusa di abuso edilizio sia il progettista, Corrado Poli che il responsabile del cantiere, Doriano Pasquotti: i tre sono rispettivamente difesi dagli avvocati Filippo Coppelli, Paolo Fraschini e Roberto Magnavacca. La vicenda, iniziata nell'estate del 2008, riguarda il tamponamento non autorizzato del pianterreno della nuova ala in costruzione accanto alla vecchia struttura che ospita la casa di riposo per anziani. A seguito di un esposto, sul cantiere arrivarono i vigili urbani di Pontremoli per effettuare un sopralluogo, a seguito del quale, nel settembre successivo, l'area venne posta sotto sequestro. In seguito i legali di Bezzi chiesero la sanatoria, e così la Madre Severa Cabrini srl pagò qualcosa come 87mila euro al Comune, anche se lo studio legale che tutela Mario Bezzi ritiene tutt'oggi eccessiva tale cifra pagata, riservandosi il diritto di presentare richiesta di determinazione economica, oltrechè, come afferma Bezzi, «il dissequestro del cantiere per ultimare i lavori, ormai fermi da un anno e mezzo». Ieri mattina, appunto, il giudice Mauceri (pm Federico Manotti) ha aggiornato il processo al 4 ottobre, data prima della quale, pare intendere ascoltando il legale di Bezzi, verrà presentata istanza di dissequestro. Tornando al blitz della polizia municiale, nell'estate di due anni fa, vennero riscontrati abusi edilizi e la conseguente segnalazione alla Procura della Repubblica fece aprire un'inchiesta che condusse anche al sequestro della struttura in costruzione. In particolare, nel rapporto redatto dai vigili urbani, veniva indicata la chiusura di spazi al pianterreno. Nel corso dell'inchiesta venne indagata anche una funzionaria del Comune di Pontremoli, addetta all'edilizia. L'ipotesi di accusa era molto lieve: abuso d'ufficio. Il reato sarebbe stato commesso nel momento in cui la funzionaria non aveva mai firmato una sospensione dei lavori per la nuova ala del pensionato Cabrini. O meglio la sospensione era stata firmata, ma in data 4 dicembre, quando l'inchiesta era ormai scattata e il cantiere sotto sequestro. Alla fine la funzionaria è stata prosciolta da ogni accusa. Restò in piedi, invece, l'accusa di abuso edilizio per Bezzi, Poli e Pasquotti. Intanto la costruzione è ancora sotto sequestro, malgrado il pagamento della sanatoria. F.P.
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