La manifestazione
«Bloccheremo la tappa»
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Una manifestazione degli ex Eaton Giro, gli ex Eaton pronti alla protesta clamorosa
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CARRARA. Non c'è pace per la tappa carrarese del Giro d'Italia: l'arrivo della carovana dei girini, con il seguito di 200 giornalisti accreditati, televisioni, eurovisione e quant'altro, rappresenta in un'area in crisi come la nostra anche l'occasione di portare alla ribalta vertenze difficili. Adesso, dopo gli annunci di parte di lavoratori di Nca, e dopo le proteste annunciate a Succisa Pollina, ecco che sono i lavoratori della Eaton di Massa ad annunciare, all'unanimità, una protesta clamorosa in occasione dell'arrivo del Giro in provincia. Per la verità, nel comunicato non si specifica se la protesta avverrà nella giornata di venerdì 13, quando cioé ci sarà l'arrivo della Fidenza-Carrara, o sabato 14, quando da piazza Alberica partirà la Carrara- Montalcino. Si legge infatti nel documento unitario della Rsu: «Il giorno 5 maggio si è riunita l'assemblea dei lavoratori Eaton per fare il punto della situazione attuale. Il perdurare della situazione di incertezza e la mancanza di risposte concrete, che sta caratterizzando gli ultimi tempi, sta esasperando gli animi delle maestranze, tanto da aver preso la decisione all'unanimità di non garantire il regolare svolgimento della tappa del Giro D'Italia, che arriverà nella nostra provincia la prossima settimana». Poche righe di comunicato, stilato al termine di un'assemblea che - spiegano i delegati - è stata molto partecipata, con circa 200 lavoratori su un totale dei 310 circa cassintegrati Eaton. Aggiungono i rappresentanti della Rsu: «Valuteremo nei prossimi giorni come esplicare concretamente la protesta, ma qualcosa siamo assolutamente intenzionati a fare». Il nodo è la mancanza di certezze. La battaglia sindacale si basa sulla assoluta volontà che l'area non venga frammentata: «Abbiamo bisogno di una operazione grossa e importante che riesca a garantirci la continuità produttiva». Ricordiamo che la Eaton, multinazionale americana, ha chiuso i battenti nel dicembre 2008 mandando in cassa integrazione per due anni gli operai. I lavoratori hanno deciso di manifestare la loro rabbia durante il Giro per ottenere attenzione dal Governo, visto che dal Ministero dello Sviluppo Economico da mesi non arrivano aggiornamenti sul processo di reindustrializzazione dell'area. Riprende la Rsu della Eaton: «Il ministero doveva chiamarci entro Pasqua e invece è già passato un mese e non abbiamo notizie». Il clima è di grande preoccupazione ed esasperazione. La cassa integrazione scadrà a metà dicembre e, a termini di legge, per una eventuale proroga occorre una certezza di insediamento. Certezza che adesso, assolutamente non c'è. Difficile dire cosa servirebbe per evitare in extremis la protesta. Probabilmente, solo una convocazione del ministero ma con la certezza di sostegno concreto alla vertenza. Staremo a vedere. M.B.
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