Attenzione
Avenza. Poco più che ventenne, ha urtato con la propria auto un giovane scatenando la furia dellamico
Ragazza picchiata selvaggiamente
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A destra via Del Bravo e sotto lospedale Aggredita da un immigrato mentre passava di notte in via del Bravo
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CARRARA. Picchiata selvaggiamente da uno sconosciuto per cause banali. Pare per aver urtato con l'auto un conoscente dell'aggressore. Protagonista di un episodio ancora tutto da chiarire è stata una ragazza carrarese poco più che ventenne, poi finita all'ospedale con gravi lesioni al volto e al capo, dovute a pesanti e ripetute percosse. L'episodio è avvenuto attorno alle 2 della notte tra sabato e domenica scorsi, lungo via del Bravo, il braccio di strada che unisce il passaggio a livello ferroviario di Avenza con l'Aurelia. Dinamica tutta da chiarire, dato che la ragazza viaggiava sola, alla guida della sua auto. Da quanto appreso, la giovane carrarese stava rientrando a casa dopo aver trascorso la serata con amici. Dopo aver imboccato via del Bravo, il mezzo della ragazza ha incrociato alcune persone ferme a lato della strada. Mentre la macchina passa vicino al gruppetto, un giovane, forse perdendo l'equilibrio, finisce sulla traiettoria dell'auto, venendo da essa urtato. Forse in maniera neppure troppo grave. Comunque sufficiente a far scattare la esplosiva reazione di un altro giovane, di nazionalità straniera, pare dell'est Europa, il quale, dopo aver aperto la portiera del mezzo ha poi estratto con la forza la poveretta, iniziando a colpirla con pugni e schiaffi. La violenta reazione dell'uomo non si è placata, anzi. Pare che siano stati alcuni altri componenti del gruppetto a intervenire a difesa della ragazza, finita a terra sotto una gragnuola di colpi. Qualcuno, forse residenti in zona oppure automobilisti di passaggio, ha telefonato alle forze dell'ordine, segnalando l'accaduto. Poi sono giunti i soccorsi sanitari e la ragazza è stata trasportata all'ospedale cittadino dove è tutt'ora ricoverata con una importante prognosi. La giovane dalla notte del primo maggio è quindi ricoverata in ospedale. Circondata dal più stretto riserbo e dall'affetto della famiglia che si è stretta attorno a lei da quando è arrivata. Con sul volto tutti i segni dell'orribile aggressione. Ieri mattina accanto a lei c'era la mamma: l'ha lasciata sola qualche ora, quando la giovane si è appisolata. Ma nel primo pomeriggio era di nuovo vicino a lei. «Ora sta meglio, sta riposando, ma quando è arrivata era sotto choc»: dicono in corsia a mezza voce. Ma non una parola di più. Dal reparto del monoblocco dove si trova la giovane aggredita in via Del Bravo trapela ben poco sulle sue condizioni. Di certo si sa che non è in pericolo di vita e che ha passato una giornata, quella di ieri, abbastanza tranquilla. La madre non se l'è sentita di parlare, di raccontare quella terribile notte che ha fatto finire in un letto di ospedale la figlia. Adesso sulla vicenda dovrà essere fatta piena luce e sarà importantissima anche la testimonianza della ragazza che, superato il dolore (non solo fisico) per quanto è successo, dovrà ripercorre tutto quanto è successo l'altra notte nella strada che la riportava a casa, poco prima del passaggio a livello di Nazzano. Saranno anche sentiti i testimoni, quelle persone che, stando anche alla gente del posto, hanno sentito suonare i clacson e chiedere aiuto al momento dell'aggressione. R.C.
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