Il Tirreno

«Gianni Lorenzetti fa opposizione? Io lo nomino capogruppo del Pdl»

Franco Quiriconi
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Franco Quiriconi

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MONTIGNOSO. Il centrodestra provoca il Partito democratico e nomina (per finta) capogruppo del Pdl Gianni Lorenzetti, uno dei due consiglieri del Pd che non ha votato il regolamento urbanistico. Un no che di fatto ha spaccato in due il centrosinistra montignosino. La provocazione porta la firma del consigliere azzurro Franco Quiriconi. 

Quiriconi ha approfittato dell'ultima seduta del consiglio comunale per nominare capogruppo del Pdl Lorenzetti. Dopo aver capito che i Democratici delle loro liti su regolamenti urbanistici e affini non ne vogliono più parlare in pubblico. Il centrodestra sperava che Rifondazione chiedesse il ritiro della delega allo sport a Massimo Poggi, ma nulla di tutto ciò è avvenuto. Così Quiriconi ha presentato un'interrogazione al presidente del consiglio, chiedendo come può Poggi mantenere la delega dopo quello che ha fatto. Interrogazione, però, destinata a restare lettera morta.

Scusi Quiriconi, ci spiega la nomina di Lorenzetti a capogruppo del centrodestra montignosino? «E cosa c'è da spiegare? Lorenzetti si lamenta sempre del fatto che nella giunta Binaglia, nonostante i voti presi, non ha incarichi. Io ho voluto premiare il suo successo elettorale. Lorenzetti e Poggi hanno fatto la stessa cosa di noi delle opposizioni sul regolamento urbanistico: sono usciti dall'aula. Prima però avevano votato le Ra2, perché questa disparità? Cosa c'è che va nelle Ra2 e cosa c'è che non va nel regolamento urbanistico?».

Il Pd però è spaccato, voi così volete stravincere. «Macché stravincere. C'è la volontà di ricompattarsi tra i democratici, o almeno di farlo come facciata. È una vergogna che in consiglio comunale non si sia fatto cenno di quello che è accaduto nella maggioranza in queste settimane».

I panni sporchi si lavano in famiglia, no? «Secondo me no, perché c'è di mezzo il futuro di Montignoso. Il sindaco Binaglia comunque in questa fase ha mostrato tutta la sua bravura: fa politica con il fioretto. Invece di mandare via l'assessore Buffoni la tiene con sé e lascia la delega a Poggi. Io credo che siano decisioni che un po' lo fanno soffrire, ma sa bene che soffrono di più quelli che non lo vogliono sindaco eppure se lo ritrovano con la fascia tricolore addosso. Fa buon viso a cattivo gioco. E alla fine vince sempre lui».

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