Sicurezza
Extracomunitari truffati scendono in piazza per chiedere un lavoro
Primo maggio in piazza a Massa per un centinaio di immigrati clandestini coinvolti nella truffa di un'agenzia per il lavoro interinale che avrebbe promesso loro di trovargli un impiego come colf o badanti e di conseguenza assisterli nelle pratiche per la regolarizzazione del permesso di soggiorno
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Primo maggio in piazza a Massa per un centinaio di immigrati clandestini coinvolti nella truffa di un'agenzia per il lavoro interinale che avrebbe promesso loro di trovargli un impiego come colf o badanti e di conseguenza assisterli nelle pratiche per la regolarizzazione del permesso di soggiorno.
I manifestanti hanno chiesto lavoro, giustizia e un permesso di soggiorno per continuare a cercare un impiego regolare. Hanno sfilato con tamburi e striscioni contro il Governo, il lavoro nero e lo sfruttamento degli immigrati. Il corteo è stato sostenuto da gruppi di estrema sinistra, Carc e Rifondazione nonché da numerose associazioni culturali e si è concluso con un'assemblea.
Nella truffa, gli extracomunitari avevano pagato cifre alte, anche 3.000 euro, ad un'agenzia interinale per ottenere la regolarizzazione sul territorio nazionale durante la sanatoria per colf e badanti. L'inchiesta, aperta dalla procura massese, ha verificato però che ad ignari anziani erano stati attribuiti anche 10 badanti a testa, tutti clandestini che credevano in questo modo di rientrare nella sanatoria presentando alla prefettura richieste fittizie di assunzione.
I manifestanti hanno chiesto lavoro, giustizia e un permesso di soggiorno per continuare a cercare un impiego regolare. Hanno sfilato con tamburi e striscioni contro il Governo, il lavoro nero e lo sfruttamento degli immigrati. Il corteo è stato sostenuto da gruppi di estrema sinistra, Carc e Rifondazione nonché da numerose associazioni culturali e si è concluso con un'assemblea.
Nella truffa, gli extracomunitari avevano pagato cifre alte, anche 3.000 euro, ad un'agenzia interinale per ottenere la regolarizzazione sul territorio nazionale durante la sanatoria per colf e badanti. L'inchiesta, aperta dalla procura massese, ha verificato però che ad ignari anziani erano stati attribuiti anche 10 badanti a testa, tutti clandestini che credevano in questo modo di rientrare nella sanatoria presentando alla prefettura richieste fittizie di assunzione.
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