Proteste
Con-vivere guarda all'Europa
Barbara Monaco
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Alberto Pincione Spettacoli e dibattiti al festival della Fondazione Crc
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CARRARA. Dopo l'India, la Cina e l'America, la quinta edizione del festival Con-vivere vedrà protagonista la cara vecchia Europa, ponendo però una domanda che qualcuno potrebbe considerare inquietante: "Europa, quale futuro?". Sì, perché se nell'immaginario collettivo occidentale il vecchio continente è visto come la culla della civiltà, è anche vero che nell'epoca della globalizzazione i paradigmi stanno velocemente cambiando. Dopo le due guerre mondiali e dopo aver colonizzato quasi tutto il globo, dovrà oggi l'Europa cedere il passo alle realtà emergenti sulla scena culturale ed economica? «Parlando di Con-vivere non possiamo che considerare l'Europa come realmente nostra seconda patria - afferma il presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara promotrice dell'evento - votiamo per eleggere il suo Parlamento, paghiamo in euro...» Bocche ancora cucite circa gli ospiti che animeranno le tre giornate del festival, che si svolgerà dal 10 al 12 settembre, ma certi i contenuti, che vedranno protagonisti approfondimenti sulle radici culturali del continente, dall'Impero Romano alla cristianità, nonché sulla pluralità linguistica e culturale che ne denotano la ricchezza. Tra le novità un'interessante idea editoriale: la prossima pubblicazione, all'interno della collana "Parole Chiave", degli interventi della scorsa edizione che (tranne quelli di Boeri e Severgnini che non hanno concesso l'autorizzazione) troveranno quindi spazio in 11 libricini che conterranno anche preziosi approfondimenti inediti. E per settembre, come di consueto, tante manifestazioni, musica e cinema. Animazione garantita dalla partecipazione delle città gemellate che saranno presenti con stand e spettacoli, nonché dall'incontro virtuoso con la Biennale ancora in corso, con la quale vi sarà un momento di aggancio, a sottolineare la compenetrazione che da sempre esiste fra arte e filosofia. Verranno, infine, nuovamente coinvolti i ragazzi del liceo artistico Gentileschi, chiamati a dipingere le proprie suggestioni che, anche quest'anno, oltre ad essere esposte, andranno a comporre un nuovo calendario. «Tanti spettacoli, sì - tiene infine a puntualizzare Pincione - ma conferenze in primo piano, per non dimenticare la risposta di Umberto Eco a chi tentava di fargli ammettere quanto la filosofia fosse passata di moda: "Ah si, la filosofia non va? Andate a vedere cosa succede durante i festival!"».
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