Attenzione
Casalini va in Cassazione
◗
Sandro Casalini Continua la querelle con il consigliere Caruso
2 MINUTI DI LETTURA
MASSA. Non è finito il testa a testa tra Sandro Casalini e Stefano Caruso sulla eleggibilità proprio di Caruso nel consiglio comunale massese. Sandro Casalini ha, infatti, deciso, dopo due sentenze, di ricorrere in Cassazione. «Non ho niente contro Stefano Caruso - precisa Casalini - il mio non vuole essere un attacco alla persona, a muovermi è soltanto la volontà di fare chiarezza. Secondo l'interpretazione di Casalini la corte d'appello, in secondo grado, dopo un'ora e mezzo di camera di consiglio, avrebbe con il proprio verdetto riformato la sentenza di 1ºgrado dichiarando l'azione popolare impugnata da Casalini prescritta "ab origine" per decorrenza dei termini». Secondo il ricorrente e secondo Francesco Sinatti, che interviene sull'argomento, quella sentenza nulla «dice sul "merito" dell'azione stessa e sull'ineleggibilità del consigliere Caruso; evidentemente, la corte non se l'è sentita di giudicare la questione e ha preferito una soluzione "pilatesca". Nelle ore che sono seguite all'appello - prosegue Sinatti - tuttavia, i nuovi organismi comunali del Pdl hanno tentato la via diplomatica per trovare una soluzione "onorevole" alla querelle, nella speranza di evitare un rinvio al giudice di legittimità. Ma, nonostante "le aperture" di Casalini e il personale interessamento del coordinatore comunale Andreazzini, non sono state trovate soluzioni condivise. Perciò, sarà il terzo grado di giudizio a dirimere le questioni "formali" per non lasciare ulteriore spazio alle speculazioni sulla tormentata vicenda politica».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
