Il Tirreno

«Vittoria che dà la carica»

Fabrizio Palagi
Jacopo Ferri, torna in consiglio regionale in rappresentanza del Popolo della Libertà
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Jacopo Ferri, torna in consiglio regionale in rappresentanza del Popolo della Libertà

Jacopo Ferri (Pdl) confermato in consiglio regionale

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 PONTREMOLI. Jacopo Ferri mantiene il posto in consiglio regionale, festeggia l'avanzata del Pdl e incamera la vittoria del suo partito in cinque Comuni della Lunigiana. Di certo una tornata elettorale positiva per il 41enne avvocato pontremolese, figlio di Enrico Ferri. «Battere Rossi era missione impossibile - esordisce - ma direi che il centrodestra ha tenuto botta. Peccato per Lucio Barani, battuto nell'unica consultazione amministrativa della provincia apuana».  Già, Lucio Barani.  Jacopo Ferri aveva fino all'ultimo osteggiato la candidatura del parlamentare del Nuovo Psi alla corsa per la poltrona da sindaco di Villafranca, preferendo puntare su Filippo Bellesi.  Ma i vertici regionali (e forse non solo) del Pdl avevano deciso per Barani e quindi a Ferri junior non è restato altro che dire "obbedisco" e allinearsi alle scelte imposte dall'alto.  Il day-after del voto amministrativo che ha sancito il boom di Pietro Cerutti (immenso il divario di preferenze, ben 682, tra il riconfermato sindaco e Barani) vede un Jacopo Ferri assai sereno, della serie "lo avevo detto, ma se hanno voluto così...".  «Barani al tappeto: un film già visto, è successo di nuovo, non è una novità. Qualsiasi commento riporta al punto di partenza. Diciamolo francamente: è stata una candidatura sbagliata, almeno per il momento in cui venne decisa. La cosa non mi trovò d'accordo dato che io sostenevo un altro, ossia Filippo Bellesi. Controvoglia dovetti dire sì ai vertici del partito, pur sapendo che il clima che gravava su Villafranca era irrespirabile. In più Barani ha voluto correre da solo, senza il simbolo del Pdl e ciò lo ha penalizzato».  Jacopo Ferri non lo dice, ma appare fin troppo chiaro che i villafranchesi non gradivano l'uomo-Barani, dato che nelle elezioni regionali il Pdl ha di gran lunga superato il centrosinistra.  «Inoltre la squadra da presentare a Villafranca doveva essere rinnovata in toto dato che, appena nove mesi prima, era stata bocciata - rincara la dose Ferri - ritengo quindi che di certo Bellesi avrebbe fatto meglio. A proposito di Filippo Bellesi, voglio dire che è stato molto corretto, allineandosi alle scelte del partito e, conseguentemente, non formando un'altra lista».  Dopo lo stop di Barani, Jacopo Ferri analizza il decollo della Lega Nord: «Se la Lega è andata avanti in Lunigiana e a tenuto a livello provinciale, direi che è anche merito della buona organizzazione del Pdl. Ciò potrà permetterci di migliorare in un futuro prossimo, considerando che, sempre nelle elezioni regionali, in cinque Comuni della Lunigiana il Pdl a sostegno di Monica Faenzi ha battuto il centrosinistra capitanato da Enrico Rossi. Quindi dobbiamo proseguire su questa falsariga e perciò impegnarci ancor di più».  Domanda d'obbligo, infine, sul lavoro di Jacopo Ferri in consiglio regionale: «Combattere come fatto finora a favore di un territorio, quello apuano, spesso in secondo piano nelle scelte effettuate a Firenze».

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