Il Tirreno

Il grande sconfitto Lucio Barani invia un telegramma di augurio all’avversario politico

«Pietro, offro la mia collaborazione di parlamentare e consigliere comunale»

Fabrizio Palagi

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 VILLAFRANCA. «Ho telefonato a Pietro Cerutti appena mezz'ora dopo l'inizio dello spoglio delle schede, per fargli i complimenti. Infatti avevo subito intuito la piega che stava prendendo questa consultazione amministrativa e perciò ho tagliato corto. La gente ha voluto Cerutti, onori a lui».  Lucio Barani, raggiunto telefonicamente, parla con voce ferma mentre sta viaggiando verso Roma dopo aver festeggiato a Napoli la vittoria di Stefano Caldoro, diventato il nuovo governatore della Regione Campania.  Sono da poco trascorse le 9 di ieri mattina e lo scrutinio dei voti è ancora in corso. Ma ormai tutti sanno che Barani non ha vinto, di fatto bocciato, per la seconda volta in nove mesi, da gran parte degli elettori villafranchesi.  Malgrado il bruciante smacco, Barani non sembra perdere smalto: infatti ha anche inviato un telegramma al suo avversario politico, nel quale gli ricorda: «Il risultato elettorale inequivocabilmente ti legittima a essere il sindaco di tutti, visto che anche molti elettori della destra estrema e certe famiglie politiche ti hanno sostenuto e fatto campagna elettorale per te. Quindi più di ogni altro rappresenti i villafranchesi. Come parlamentare e consigliere comunale, offro tutta la mia collaborazione, con spirito costruttivo e di controllo. Auguri per il tuo mandato».  Tornando al commento del voto, Barani aggiunge: «Villafranca resta pur sempre la città che ho governato per cinque anni. Ringrazio dunque i miei elettori per la fiducia che hanno voluto concedermi, rimarcando il fatto che il Pdl ha primeggiato nelle regionali e quindi, come ha detto qualcuno, spesso colui che ora perde, in futuro vincerà».  Poi la battuta: «Saranno doppiamente contenti, i miei avversari, dato che, fatto fuori me, si ritengono a posto. Attenzione però: sono un parlamentare della Lunigiana e quindi sono pronto, in un futuro prossimo, a scendere nuovamente in campo. Ovunque».  A questo punto, domanda diretta a Barani: pronto anche per Aulla, tra quattro anni?  La risposta: «È sempre bene ricordare che laggiù ho già dato tanto».  L'intervista telefonica viene effettuata dalla sede del comitato elettorale di Barani.  Nei locali, facce logicamente scure, anche se, a onor del vero, quel "cauto pessimismo" palesato da Barani nella serata di lunedì scorso, ha lasciato il segno sui volti del suo staff.  I più esperti avevano infatti intuito che la vittoria del Pdl nelle regionali non sarebbe stata garanzia assoluta di successo anche nelle amministrative.  Ecco il commento dei candidati della lista Barani, risultati i più votati e quindi in procinto di approdare in consiglio comunale nelle fila dell'opposizione.  Roberto Malaspina (Lega Nord) - «Tanti voti così, non me li aspettavo. Grazie a tutti. Farò un'opposizione ferrea ma costruttiva. Barani ha pagato le divisioni interne del Pdl. Peccato, dato che lui sarebbe stata una risorsa aggiunta per il Comune».  Oscar Romiti (Pdl) - «Porteremo avanti i progetti di Barani, primo su tutti il casello dell'A15. Sono nel Cda di Autocisa e, se ci saranno idee serie, sarò pronto a valutarle».  Fabio Locciola (Pdl) - «Per Villafranca si prospettano 5 anni di immobilismo. Comunque lavoreremo per far decollare le nuove scuole, cosa che gli amministratori attuali non hanno saputo fare».  Raffaella Menichinelli (Pdl) - «Vorri lavorare per avere il tempo pieno nelle nostre scuole, mentre la maggioranza vuole tenerlo a Bagnone».  Romeo Giannarelli (Pdl) - «Questo è un momento di riflessione per capire dove abbiamo sbagliato».

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