Proteste
Comunali. Massimo Caleo confermato sindaco con il 66 per cento dei voti, il Pdl raggiunge il 22%
«Ora, avanti col progetto Botta»
Cinzia Carpita
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Caleo esulta per la vittoria E si appella a Burlando per Marinella. Camaiora insiste: crollo del Pd
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SARZANA. Massimo Caleo (Pd), fa il bis: con oltre il 66per cento di voti resta sindaco di Sarzana. Andrea Camaiora del Pdl si ferma al 22%. A lunga distanza Roberto Galli della Lega Nord Liguria (5%) e Maria Clotilde Fuori (3%) della lista civica Terra del Magra. «Avanti con i progetti Botta e Marinella. «Ho preso più voti della mia stessa coalizione, in barba al voto disgiunto»: 8.373 lui, 8.147 (fonte Prefettura della Spezia) i partiti che lo hanno sostenuto. «E nonostante la campagna di qualcuno che parlava di ballottaggio. Ora andremo avanti: con il progetto Botta per il quale ci sono 7,5 milioni di euro dalla Regione, che ci permetterà di creare 35 alloggi a canone moderto, una piazza coperta, il verde, l'intermodalità. Più di così non si poteva fare. A volte si fanno anche scelte impopolari, ma il risultato attuale ci conforta. La politica deve risolvere i problemi e le decisioni che riteniamo utili per la città le portiamo avanti sulla strada intrapresa 5 anni fa». Parla anche del progetto Marinella: «Spero che con Burlando in Regione, vada in porto la variante, altrimenti farò azioni forti. Guccinelli e Cavarra (due sarzanesi nel consiglio toscano) si facciano interpreti di questo sentimento». Dice che Marinella come è ora non rappresenta un bel biglietto da visita, «perciò mettiamoci mano». Caleo è un fiume in piena: durante la mattinata, nella sede del Pd circondato dal suo staff e dai simpatizzanti, era rimasto sempre seduto al tavolo, raccogliendo lui stesso le notizie sull'andamento dello spoglio, scrivendo gli esiti sezione per sezione. Voleva controllare il comportamento dell'elettorato. Verso l'una il viso teso si ammorbidisce, e Caleo che ormai sa di avere vinto con largo margine, si rilassa, scherza sulla sezione 14 che per diverse volte comunica correzioni sul conteggio dei voti. Comincia a squillargli il cellulare: gente che si congratula. E lui ogni tanto dice: «Mi ha telefonato il sindaco Zubbani» (di Carrara), «Mi ha telefonato Fini». «La politica deve risolvere i problemi nel consiglio comunale, non in aule giudiziarie o al Tar. Il dibattito deve essere politico, a volte poche persona bloccano progetti». Nel 2005 aveva ottenuto il 77% delle preferenze. Sa come rispondere alla domanda sul perché ora sia sceso al 66%: «Il mondo è cambiato, c'è un clima diverso nel paese. Bisogna ascoltare, tornare a un partito legato al territorio. L'astensione si sconfigge così, e con il buon esempio». Dice che penserà alla squadra di giunta (da 7 a 6 membri) dopo Pasqua. Circolano nomi di papabili: Iuri Michelucci, segretario del Pd locale, Massimo Baudone (Pd), Massimo Forcieri (Idv), Francesca Castagna (Pd), Federica Montaresi (Pd), Giuseppina Rossi (Pd), Giancarlo Rosignoli (Udc. Ma deve fare i conti con i seggi ottenuti dai singoli partiti. «Abbastanza soddisfatto». Lo dice Andrea Camaiora del Pdl: «A Falcinello abbiamo raddoppiato i voti, bene a Crociata, a S.Lazzaro, a Bradia, nel centro storico». Fa un raffronto con le comunali del 2005: allora Fi e An in totale avevano il 20,26%: oggi il Pdl è al 22,8, «quindi avanziamo di circa 2,5 punti». Ds e Margherita ebbero il 59%, oggi il Pd ha il 46,12 «perciò è crollato», commenta Camaiora, «parlano i numeri. E la Fiori ha intercettato lo scontento degli elettori verso il Pd».
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