Il Tirreno

La Lega Nord: conquisteremo i Comuni rossi

Meanti spiega il successo della Lega: siamo come il vecchio Pci

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 MASSA CARRARA. «È iniziata la riscossa nelle regioni rosse»: Federico Meanti, segretario provinciale della Lega Nord, esulta.  Nella provincia di Massa-Carrara, il Carroccio ha quasi quadruplicato i voti rispetto alle elezioni Regionali del 2005, passando dall'1,85 al 6,7 per cento (superiore al 6,5 ottenuto a livello regionale), con punte ancora più alte in Lunigiana.  A Licciana Nardi ha ottenuto l'11,7 percento, ad Aulla il 10,1, a Bagnone il 9,4 e a Villafranca, nonostante la pesante sconfitta di Lucio Barani, ha raggiunto il 9,1%. Risultati che fanno sorridere i leghisti apuani. Che rilanciano e spiegano gli ingredienti del loro successo.  «Siamo l'unica forza politica che ha incrementato il proprio consenso in misura così evidente, ma il nostro risultato non ci sorprende e non ci coglie impreparati», dice Meanti.  «La gente - prosegue - ci vede e ci sente vicini: ascoltiamo i problemi, ce ne facciamo carico e cerchiamo di risolverli. La burocrazia nel nostro movimento è quasi inesistente: ci bastano tre telefonate per parlare con un nostro ministro, come abbiamo fatto per la categoria dei balneari, e anche per questo siamo stati premiati, perché in breve tempo abbiamo dato delle risposte concrete a centinaia di piccoli imprenditori che rischiavano di perdere tutto».  Ma l'esponente leghista tra le ricette dell'exploit di consensi della Lega Nord aldilà della regione padana, mette anche altri fattori: «Andiamo nei mercati con i gazebo e abbiamo il coraggio di dire che i clandestini che vendono merce taroccata sono la rovina degli ambulanti regolari che pagano le tasse. Facciamo capire che quando diciamo 'padroni a casa nostra' non stiamo facendo del razzismo, ma vogliamo difendere le nostre radici, le nostre tradizioni e il frutto del nostro lavoro. Per tutte queste ragioni, la gente ci ha dato fiducia: da adesso possiamo dire che è iniziata la riscossa anche nelle 'regioni rosse', al di sotto del Po. I voti che abbiamo conquistato, infatti, a parte quelli dei 'delusi' del Pdl, non possono che arrivare da sinistra, dai giovani. Passano alla Lega tanto i disoccupati quanto i lavoratori che si sentono abbandonati da una classe politica che ormai si occupa solo degli extracomunitari, dei rom e dei 'Caino', e si dimentica degli operai, dando per scontato che questi ultimi abbiano scritto nel dna il voto a sinistra. Non è così: i lavoratori hanno capito che la Lega 'operaia' oggi è l'unica forza che difende chi lavora e chi un lavoro non ce l'ha ancora».  E adesso? «Adesso - dice ancora Meanti - ci aspettano anni di sacrifici. Andremo casa per casa, come faceva il vecchio Pci, e cercheremo di conquistare un voto dopo l'altro, perché ora è giunto il momento di dare una spallata ai parrucconi da salotto che da troppo tempo spadroneggiano nelle amministrazioni locali, a partire da Carrara. Metteteci alla prova, 'ditelo alla Lega': sul sito http://massacarrara.leganord.org, trovate i nostri numeri di telefono e le nostre email, siamo gli unici ad essere così trasparenti. Telefonateci o scriveteci: vi risponderemo, e tutti assieme, a casa nostra, cresceremo ancora e vinceremo».

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