La manifestazione
Turismo
E a Pasqua che facciamo?
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IN SPIAGGIA. Le famiglie si godono il sole primaverile in battigiaO mare o mare. Non uno slogan, ma poche parole per dire che chi arriva dalle nostre parti per godersi una vacanza non ha molte alternative. Neanche a Pasqua. Nessun evento, nessuna iniziativa, nessuna manifestazione che possa richiamare turisti o curiosi. E allora l'unica carta da giocarsi rimane il tempo
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MASSA. O mare o mare. Non uno slogan, ma poche parole per dire che chi arriva dalle nostre parti per godersi una vacanza non ha molte alternative. Neanche a Pasqua. Nessun evento, nessuna iniziativa, nessuna manifestazione che possa richiamare turisti o curiosi. E allora l'unica carta da giocarsi rimane il tempo, nella speranza che il quattro aprile splenda il sole.
E l'aspetto più preoccupante è che manca una visione complessiva dell'universo turismo: non c'è uno sforzo concreto per allungare la stagione balneare. Come se tutto si mettesse in moto soltanto a luglio. Marcello Fascetti, dirigente all'assessorato cultura, spiega che a condizionare il programma dell'amministrazione è stata l'assenza di ponti. E annuncia che «le iniziative prenderanno il via da metà giugno». Ridimensionata purtroppo anche l'unica attrattiva rimasta per Pasqua, il mercato del lunedì, quest'anno dimezzato. Le associazioni che rappresentano gli ambulanti non hanno trovato un accordo e addio ai cento banchi lungo le strade di Marina. Massesi e turisti, alla ricerca dell'affare, dovranno accontentarsi di una cinquantina di banchi. Amedeo Guadagnucci, ambulante e consigliere di Confcommercio, canta comunque vittoria: «Abbiamo rischiato che il mercato saltasse, ce l'abbiamo fatta grazie al lavoro dell'assessorato alle attività produttive». L'assessore alla viabilità e al traffico, Loreno Vivoli, ha già disposto un'ordinanza per la pedonalizzazione delle vie in cui si sistemeranno i 50 ambulanti. Preferiscono evitare le polemiche gli albergatori: il neo presidente di categoria, per Confcommercio, rimanda i giudizi al dopo Pasqua. E si limita ad osservare che «manca una coscienza turistica nella zona». E guarda al futuro: «come associazione ci impegniamo a spronare l'amministrazione». E riguardo alla Pasqua spiega che «la brevità delle festività ha limitato le iniziative». Insomma l'idea è chiara: i turisti arriveranno sulla nostra costa per godersi il mare. Punto. La mancanza di propositività non risparmia neanche i negozianti: quest'anno, infatti, il centro commerciale naturale, dopo l'esperienza dell'uovo da guinness lo scorso anno, lascia i remi in barca: nessun progetto. Il suo presidente Andrea Lazzini ha parlato chiaro: «l'iniziativa della Pasqua 2009 non è stata apprezzata e abbiamo rinunciato a nuovi progetti». Così tutto è affidato all'iniziativa del singolo. Nicola Zoppi, titolare dell'hotel Storyville di Cinquale, punta su pacchetti termali, wellness e su gite enogastronomiche in Garfagnana. E ammette che la sua attenzione è focalizzata sulla Versilia». Un segnale poco rassicurante e ora, ad una settimana da Pasqua, non c'è più tempo per le idee. E non rimane che contare su sole e caldo.
C.S.
E l'aspetto più preoccupante è che manca una visione complessiva dell'universo turismo: non c'è uno sforzo concreto per allungare la stagione balneare. Come se tutto si mettesse in moto soltanto a luglio. Marcello Fascetti, dirigente all'assessorato cultura, spiega che a condizionare il programma dell'amministrazione è stata l'assenza di ponti. E annuncia che «le iniziative prenderanno il via da metà giugno». Ridimensionata purtroppo anche l'unica attrattiva rimasta per Pasqua, il mercato del lunedì, quest'anno dimezzato. Le associazioni che rappresentano gli ambulanti non hanno trovato un accordo e addio ai cento banchi lungo le strade di Marina. Massesi e turisti, alla ricerca dell'affare, dovranno accontentarsi di una cinquantina di banchi. Amedeo Guadagnucci, ambulante e consigliere di Confcommercio, canta comunque vittoria: «Abbiamo rischiato che il mercato saltasse, ce l'abbiamo fatta grazie al lavoro dell'assessorato alle attività produttive». L'assessore alla viabilità e al traffico, Loreno Vivoli, ha già disposto un'ordinanza per la pedonalizzazione delle vie in cui si sistemeranno i 50 ambulanti. Preferiscono evitare le polemiche gli albergatori: il neo presidente di categoria, per Confcommercio, rimanda i giudizi al dopo Pasqua. E si limita ad osservare che «manca una coscienza turistica nella zona». E guarda al futuro: «come associazione ci impegniamo a spronare l'amministrazione». E riguardo alla Pasqua spiega che «la brevità delle festività ha limitato le iniziative». Insomma l'idea è chiara: i turisti arriveranno sulla nostra costa per godersi il mare. Punto. La mancanza di propositività non risparmia neanche i negozianti: quest'anno, infatti, il centro commerciale naturale, dopo l'esperienza dell'uovo da guinness lo scorso anno, lascia i remi in barca: nessun progetto. Il suo presidente Andrea Lazzini ha parlato chiaro: «l'iniziativa della Pasqua 2009 non è stata apprezzata e abbiamo rinunciato a nuovi progetti». Così tutto è affidato all'iniziativa del singolo. Nicola Zoppi, titolare dell'hotel Storyville di Cinquale, punta su pacchetti termali, wellness e su gite enogastronomiche in Garfagnana. E ammette che la sua attenzione è focalizzata sulla Versilia». Un segnale poco rassicurante e ora, ad una settimana da Pasqua, non c'è più tempo per le idee. E non rimane che contare su sole e caldo.
C.S.
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