Il Tirreno

Diciassettenne in coma per overdose

<b>PATTUGLIA.</b> Sul posto &egrave; intervenuta la Polizia di La Spezia
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PATTUGLIA. Sul posto è intervenuta la Polizia di La Spezia

È scappata nella notte dalla casa di cura in cui si stava disintossicando

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 LUNIGIANA. La Polizia di La Spezia non racconta molto di lei. Perché la sua è una tragedia e come tutte le tragedie chiede silenzio e rispetto. Una giovane vita segnata dal dolore, dalle paure, chissà, forse dalla solitudine.  Lo strazio di chi a 17 anni si rifugia in quell'universo di false speranze che è la droga.  Il corpo della ragazza nascosto dietro un chiosco, nei giardini pubblici di La Spezia, nel luogo dove chi ormai convive con la droga si rifugia. Un'overdose e la ragazzina è finita in coma. Adesso è ricoverata nell'ospedale ligure.  I medici del 118 che sono intervenuti ieri mattina, alle 8, per salvarle la vita e i poliziotti raccontano poco e nulla di quella piccola donna, spaventata dalla vita. E di lei si sa soltanto che è nata in Lunigiana.  Con la droga la giovane combatte da un po' di tempo, tanto che si era decisa ad affidarsi alle cure di una clinica specializzata in cui, con l'aiuto di medici e psicologi, stava tentando di liberarsi dalla tossicodipendenza. Ma qualcosa l'ha spinta alla fuga, qualcosa le ha fatto decidere di scappare, probabilmente nelle primissime ore del mattino. Lei sapeva dove avrebbe potuto trovare volti noti e così è finita ai giardini pubblici. Lì ha incontrato un marocchino di 23 anni e una ragazza francese, di 19.  E in quei giardini, mentre si faceva giorno, la ragazza ha ritrovato anche la polvere bianca, l'eroina della cui ombra stava disperatamente cercando di liberarsi.  Poi l'overdose e l'abbandono, dietro un chiosco in una mattina di primavera. Qualcuno ha notato quei due giovani corpi: accanto a lei c'è anche il marocchino. È partita la telefonata ai soccorsi. Sono arrivati i medici del 118 e la polizia. E i ragazzi sono stati immediatamente trasportati all'ospedale.  Il magrebino ventitreenne è ricoverato, sta male, ma è fuori pericolo. La ragazzina, invece, è in coma. Offesa e ferita dalla eroina. A soli 17 anni quando i sogni dovrebbero rendere la vita una meraviglia da scoprire. C.S.

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