Il dolore
«Tutta colpa del maltempo»
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CANTIERE. Ruspe al lavoro sul litorale apuano per combattere lerosione Ditte disponibili al ripascimento di emergenza
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MARINA DI MASSA. Adesso non ci stanno più, adesso escono allo scoperto e dicono la loro. Le aziende che hanno vinto l'appalto e stanno realizzando i lavori antierosione non vogliono essere il capro espiatorio. E spiegano per filo e per segno cosa sta accadendo sulla costa apuana. A parlare è Diego Paltrinieri, l'amministratore delegato di Marimassa scarl che esordisce proprio chiarendo il ruolo della società. «L'ati, l'associazione temporanea di imprese, non è soggetto giuridico per questo ha creato una consortile, Marimassa appunto, che sta svolgendo i lavori». Poi l'ad chiarisce che «è stato un inverno particolare, con problemi in tutta Italia, e la cosa ha reso impossibile fare interventi via mare in sicurezza. Il cronoprogramma prevedeva di poter lavorare il 30% dei giorni, nei mesi scorsi la percentuale, causa il maltempo, è scesa sotto il 10%». E chiarisce come dovrebbero essere collocati i famosi geotubi. «La posa in mare e le verifiche sul riempimento devono essere fatte da squadre di sommozzatori che non possono lavorare se non in condizioni di sicurezza. Nel progetto si valutava una media di 1,4 geotubi posati al giorno, noi siamo più veloci: ne collochiamo 1,8 quando le condizioni meteo lo permettono. Non soltanto, abbiamo già collocato una ventina di geotubi, con ottimi risultati. Perché dovremmo rallentare? In cantiere abbiamo 6 operai, un motopontone, una barca e due squadre di 4 sommozzatori a disposizione: tutte risorse che, se inutilizzate, gravano doppiamente sulle nostre casse». Poi l'amministratore delegato precisa che «non c'è alcun ritardo preoccupante, il cantiere ha ancora una vita di un anno e siamo disponibili anche a lavorare in estate per recuperare il gap». E sulla possibile rescissione:«non ne vedo assolutamente il motivo, certo - aggiunge - capisco i timori degli operatori, ma non dimentichiamo che poco dopo l'apertura del cantiere a Ronchi-Poveromo abbiamo dovuto fare i conti con le forti mareggiate. Ma dove già sono stati collocati i pennelli la situazione è migliorata. E alla Conca d'oro i lavori sono andati avanti velocissimi». E i balneari confermano. Poi dall'ad la disponibilità a «portare a Massa una grande draga per un ripascimento di emergenza in vista dell'estate e della stagione balneare». Disponibilità, quindi dalle ditte. Ora la speranza è che il contrasto con la Provincia si sani e con le belle giornate tutto proceda a gonfie vele. C.S.
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