Finanza
Ma a vincere è l'astensionismo
Quattro eletti targati Massa-Carrara
Claudio Figaia
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Jacopo FerriVince il centrosinistra, vince Enrico Rossi nelle elezioni segnate dal record di astensioni. Al voto per le Regionali hanno partecipato a Massa Carrara poco più di un elettore su due: il 52,7%, ben sotto la (già bassa) media regionale (60,9%)
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MASSA-CARRARA. Vince il centrosinistra, vince Enrico Rossi nelle elezioni segnate dal record di astensioni. Al voto per le Regionali hanno partecipato a Massa Carrara poco più di un elettore su due: il 52,7%, ben sotto la (già bassa) media regionale (60,9%). Quanto basta, comunque, per spedire al consiglio regionale quattro consiglieri targati Massa Carrara. Sono Loris Rossetti per il Pd; Jacopo Ferri del Pdl, Paolo Marini della Federazione della Sinistra-Verdi, quest'ultimo nel listino regionale (mentre Rossetti e Ferri erano i capolista del listino circoscrizionale). Il quarto eletto "di casa nostra" è Fabio Evangelisti, capolista dell'Idv, il quale però terrà, con ogni probabilità, il seggio alla Camera lasciando il posto in Regione al primo dei non eletti del suo partito. Nessun grande scossone da questo voto negli assetti politici provinciali. La vittoria data ad Enrico Rossi è stato nettissima (55,9%), ma inferiore alla media regionale (59,8). Il Pd apuano, con il 34,8%, fa peggio (ma è un trend consolidato) rispetto alla media toscana (42%) e ottiene un risultato a metà tra le Politiche (38,2%) e le Europee (30,4%). Di converso, è più alto il dato del centrodestra: qui a Massa Carrara i voti alla candidata Monica Faenzi sono il 38,3% del totale (in Toscana il 34,4%). Il Pdl è però in calo sia rispetto alle Politiche (36%), sia rispetto alle Europee (34,7%) e subisce un'erosione di consensi ad opera di Lega Nord. Ma ci sono altri segnali da non sottovalutare. Quello dell'astensionismo, innanzitutto, che dovrebbe fare riflettere l'intera classe politica sul distacco crescente dai cittadini. E quello della crescita della Lega Nord, che sale al 6,7% dei consensi pur senza una presenza massiccia sul territorio (era all'1,84% alle Regionali 2005; al 2,9% alle Politiche 2008; al 5,5% alle Europee 2009). O quello della performance dell'Italia dei Valori: 9,1% (3,9% alle Politiche; 6,5% alle Europee dello scorso anno). L'Idv diventa così il terzo partito della provincia, davanti alla Federazione Sinistra-Verdi, che ottiene il 7,7%. Soddisfatto il commento di Paolo Marini, confermato consigliere regionale: «Siamo andati molto bene in provincia, benissimo a Massa e bene a livello regionale. Non era facile per una formazione come la nostra che non è in tv come l'Italia dei Valori e i voti deve cercarli davvero. Al primo posto, come sempre, in consiglio regionale, metterò i temi del lavoro e l'attenzione al nostro territorio. Che di problemi di lavoro ne ha davvero tanti». Soddisfazione anche per Loris Rossetti, che «ringrazia elettrici ed elettori», perchè «senza il loro impegno il Partito Democratico non si sarebbe affermato così bene nella nostra provincia come nella nostra regione». Da sottolineare anche il numero di voti personali assegnati ai candidati-governatori. Enrico Rossi ne ha presi 50.701, cinquemila in più della coalizione Toscana democratica che ne ha avuti 45.655. Anmche la Faenzi ha avuto un successo personale (la croce sul candidato presidente non si trasferiva ai partiti che lo sostengono): 34.751 voti totali, all'incirca 2.500 in più della coalizione che la sosteneva (Pdl e Lega Nord). L'Udc, infine, ottiene il 4,5%, migliorando rispetto alle Politiche (3,5) ma non rispetto alle Europee (5,1).
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