Il Tirreno

Lavori antierosione, ultimatum alle ditte

Chiara Sillicani
<b>SCALINO.</b> Gli effetti dell&#146;erosione dopo le mareggiate di dicembre
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SCALINO. Gli effetti dell’erosione dopo le mareggiate di dicembre

Rossetti: o rispettano i tempi previsti o dopo Pasqua rescinderemo il contratto

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 MARINA DI MASSA. È la giornata della verità per Loris Rossetti, candidato del Pd al consiglio regionale. E mentre i massesi, certificato alla mano, ancora attendono ai seggi, Rossetti, pur guardando a Firenze, non abbandona le sue vesti di assessore provinciale ai lavori pubblici. E focalizza lo sguardo sul progetto più importante con cui la Provincia deve misurarsi, un appalto da capogiro: oltre 10 milioni di euro per ridare speranza al litorale messo a dura prova dall'erosione.  Rossetti sull'argomento aveva già detto la sua e lasciato intendere che l'unico canale di comunicazione tra amministrazione provinciale e ditte esecutrici era quello degli ordini di servizio. Adesso, però, arriva un nuovo pesante ultimatum, l'ultimo - assicura Rossetti: «Concediamo tempo fino a Pasqua, poi se non sarà rispettato il cronoprogramma, allora il contratto sarà a rischio». Insomma, ventila (o meglio si fa concreta) l'ipotesi di una rescissione del contratto tra il committente, la Provincia appunto e Marinamassa, la società consortile nata dall'associazione temporanea di impresa delle tre ditte esecutrici, tutte nomi noti del settore. «Qualche giorno fa - prosegue Loris Rossetti - abbiamo ridefinito il cronoprogramma, mettendo a punto i tempi per la realizzazione delle opere e per anticipare gli interventi più urgenti». Il concetto è chiaro e l'assessore lo esplica ulteriormente: «Basta tavoli, se non saranno rispettate le scadenze, passeremo alla rescissione del contratto». Poi garantisce che le aziende «sono di alto livello e hanno tutte le competenze necessarie». Non rinuncia quindi all'ottimismo e ammette che «il ritardo c'è, ma è recuperabile, soprattutto se si considera che esiste l'intenzione di proseguire con i cantieri anche in estate, sempre che la Capitaneria dia il via libera». Se davvero arrivasse la rescissione, allora le cose si complicherebbero perché si riaprirebbe la partita per l'assegnazione dei lavori: «Dovremmo scegliere - chiarisce Loris Rossetti - l'azienda arrivata seconda alla gara d'appalto e se non dovesse accettare, passeremo alla terza scorrendo la graduatoria». Quelle aziende però avevano previsto spese più alte rispetto alla vincitrice. «Chiederemo - prosegue l'assessore - la disponibilità a mantenere invariata la cifra». La questione mette in allarme, e non poco, i balneari: la stagione turistica è alle porte, loro hanno offerto piena disponibilità perché i lavori proseguano. Hanno parlato chiaro: «Accettiamo un anno di sacrificio purché sia l'ultimo». E adesso la loro paura è che i lavori subiscano uno stop e che i turisti credano di dover rinunciare alle loro vacanze all'ombra delle Apuane. «Noi ci siamo - puntualizza Roberto Aliboni, presidente di Riviera Apuana- i nostri stabilimenti saranno aperti per accogliere i nostri ospiti».

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