Il Tirreno

In 120 per 10 posti da vigilini

Daniele Della Bona
Alcune immagini del concorso per vigilini
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Alcune immagini del concorso per vigilini

Erano oltre 120, ieri, alla prima selezione del concorso, indetto dalla Progetto Carrara spa, per i 10 posti di lavoro come ausiliare del traffico o "vigilini": insomma, uno su dodici ce la potrà fare. E oggi ci saranno le selezioni per un posto da manutentore e scassettatore di parcometri e uno da apprendista addetto al sistema informatico

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CARRARA. Erano oltre 120, ieri, alla prima selezione del concorso, indetto dalla Progetto Carrara spa, per i 10 posti di lavoro come ausiliare del traffico o "vigilini": insomma, uno su dodici ce la potrà fare. E oggi ci saranno le selezioni per un posto da manutentore e scassettatore di parcometri e uno da apprendista addetto al sistema informatico.
In prima fila, tantissimi giovani, molti dei quali ormai navigati nella giungla dei concorsi pubblici: diventati, per gran parte dei diplomati e dei neolaureati in cerca di lavoro, l'unico sbocco per un impiego sicuro. Merce rarissima in un periodo di magra come questo.
E c'erano anche i 15 ausiliari del traffico, assunti e messi sotto contratto dalla precedente società di gestione, la Co.pi.sa, che, gioco forza, non tutti potranno essere riconfermati (almeno non integralmente, visto che i posti ora sono 10). E comunque, a parte qualche agevolazione nel punteggio, dovranno rifare la trafila delle prove.
«Con questo sono al mio quinto concorso pubblico, il mio primo come ausiliare del traffico - racconta Claudia Pieri, laureata all'Accademia di Belle Arti di Carrara e reduce da una sequela di lavori temporanei alle spalle -. Prima ho fatto un po' di tutto, compresa la schiava da cucina. Con questo impiego, però, potrei anche chiedere un mutuo o comprare una macchina: che è già qualcosa».
Chiara Della Pina, invece, dopo l'Accademia di Belle Arti, ha cominciato a fare la guida turistica a Carrara. Non senza difficoltà: «Purtroppo - spiega - il mio lavoro e il mio settore in generale non sono certo agevoli: ogni giorno, infatti, ti devi cercare il lavoro praticamente da sola. Così mi sono detta: perché non provare con questo concorso, visto che nel mio ramo gli sbocchi sono quelli che sono».
C'è anche chi, un tantino emozionato, affronta il suo primo concorso, sperando in buon esito: «Questo è il mio primo concorso in assoluto - racconta Patrizia Navarri, giovanissima diplomata -. Che dire ci proviamo e speriamo di avere un po' di fortuna».
Fra i candidati c'erano, come detto, alcuni che il posto di ausiliare già l'avevano e che adesso - dopo il passaggio di consegne dalla Co.pi.sa. (Cooperativa pisana servizi ausiliari) alla Progetto Carrara spa - sono stati costretti a tornare al punto di partenza: «Io, così come altri colleghi nella mia stessa situazione, già facevo l'ausiliare del traffico - racconta uno dei candidati, che preferisce mantenere l'anonimato -: avevo, anzi ho, un contratto con la Co.pi.sa. E adesso, mi viene chiesto di fare un nuovo concorso per lo stesso impiego, perché l'amministrazione e la Co.pi.sa non hanno rinnovato l'accordo. Con un paradosso davvero grottesco - suggerisce -: almeno 6 o 7 di noi, infatti, hanno un contratto a tempo indeterminato con la Co.pi.sa. e, nel caso non venissero riassunti sotto la nuova gestione, saranno costretti a lavorare a Pisa, con tutti i disagi del caso, o a chiedere il licenziamento».
Insomma una vera e propria beffa, tanto che ci sarebbe già qualcuno che si è rivolto ai sindacati per avere un parere sulla legittimità dell'intera operazione. Un parere che potrebbe aprire un vero e proprio caso, soprattutto se - come sembra inevitabile - i "vecchi" ausiliari, finora rimasti in silenzio, non "riavranno" il loro posto.

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