Sicurezza
Il Pdl è avanti, ma Barani non si fida
da uno dei nostri inviati
Teme uno scambio di voto per le Comunali. E anche Cerutti nutre delle speranze
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VILLAFRANCA. Rilassato, con l'abbronzatura leggera valorizzata da un pullover blu. L'ansia da competizione elettorale non sembra aver avvelenato le notti di Pietro Cerutti che poco dopo le cinque si presenta in Comune tranquillo, e - come ripeterà più volte - «fiducioso, i segnali sono positivi». Per quelli del suo quartiere generale, poco distante dal Conad del paese, a un tiro di schioppo dalla piazza principale, è tutta una questione di matematica. Si tratterebbe, solo, di leggere bene le cifre. E, con 12 ore di anticipo rispetto allo spoglio delle schede elettorali, si potrebbe conoscere il nome del nuovo sindaco. I conti, nel comitato di Pietro Cerutti, candidato di Villafranca nel cuore ("Una lista davvero civica" precisa, che però ha l'appoggio del centro sinistra ma schiera anche qualche nome forte di tutt'altra appartenenza) sono presto fatti. Lo scarto, a livello regionale, fra lo schieramento di centrodestra e quello di centro sinistra è di 208 voti. «E siccome nella lista di Pietro - dicono gli addetti ai lavori - ci sono anche esponenti di centrodestra, i giochi sono presto fatti». Ma, lasciando da parte le proiezioni, e qui le fanno proprio tutti, quello che fa la differenza, secondo i sostenitori di Cerutti è altro. «Barani qui non lo vede mai nessuno, a parte in questi giorni - dicono nella piazza del paese - noi vogliamo uno con cui poter parlare. Che se va in Comune lo trovi». Nessuno si sbilancia di più. Ma il clima, in questo paese della Lungiana che nel giugno scorso, si era dichiarato «debaranizzato» festeggiando con sfilata da mondiali di calcio la sconfitta proprio di Lucio Barani da parte del sindaco dei cento giorni, Fabrizio Antiga (stroncato da una malattia nel settembre scorso), sembra davvero meno avvelenato. «Non lo diciamo per scaramanzia - dicono al comitato di Cerutti - ma se dovessimo vincere non ci sarà la stessa caciara di giugno. Allora eravamo esasperati da un clima davvero pesante, e non certo per causa nostra. Adesso ci accontenteremo solo di una bella festa, nulla di più». Insomma un clima politically correct, lontano dagli eccessi. A cominciare dalle dichiarazioni del candidato, e antagonista, di Lucio Barani. «Non ci sono stati toni esasperati in questa competizione elettorale - spiega Pietro Cerutti - E non è il caso di accendere gli animi adesso. Un messaggio per Barani alla vigilia dello spoglio delle schede? No, preferisco di no. Adesso bisogna solo aspettare». Un invito alla serenità mentre fa sera nella piazza di Villafranca. E i baretti si riempiono per l'aperitivo. «Ma non è sempre così - ci dicono alcuni ragazzi - in questi giorni sembra un altro paese, c'è sempre gente in giro». Alessandra Vivoli
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