Il Tirreno

La polizia va in montagna

Corse in moto al Biancolino

Una volante della polizia
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Una volante della polizia

Le corse ad alta velocità sulle strade di montagna, soprattutto a San Carlo, sono all'ordine del giorno. Soprattutto nei fine settimana. Alcune volte queste corse vengono anche immortalate con un telefonino e i video realizzati mandati in rete grazie a Yuotube. Può sembrare una ragazzata, ma così non è

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MASSA. Le corse ad alta velocità sulle strade di montagna, soprattutto a San Carlo, sono all'ordine del giorno. Soprattutto nei fine settimana. Alcune volte queste corse vengono anche immortalate con un telefonino e i video realizzati mandati in rete grazie a Yuotube. Può sembrare una ragazzata, ma così non è. Per prima cosa perché si infrange il codice della strada e poi perché quei ciclomotori che viaggiano ad alta velocità costituiscono un pericolo per pedoni, automobilisti o centauri.

Tante volte si sono registrati incidenti, spesso gravi, che hanno visto coinvolti degli
adolescenti.

E domenica pomeriggio era una giornata di "gare", evidentemente. Una decina di motociclette sfrecciavano in continuazione, soprattutto nella curva del Biancolino. Apprezzata dagli emuli di Valentino Rossi. Un paio di volte si è rischiato l'incidente con alcune auto che passavano di lì, ma che ignoravano di trovarsi di fronte a una sorta di pista improvvisata. Tanto che qualcuno ha iniziato a preoccuparsi. E dopo un paio di urli sono state chiamate in causa le forze dell'ordine.

Un cittadino esasperato dal via vai ha telefonato al 113 per segnalare che alcuni ragazzi, a bordo di ciclomotori, stavano gareggiando fra di loro scendendo da via Dei Colli (strada di montagna che collega Pariana ad Altagnana) a forte velocità, mettendo così in pericolo la propria incolumità e quella degli altri utenti della strada. Una volante della polizia si è recata nella zona e trovava, fermi nei pressi della curva del Biancolino, nove giovani a bordo di ciclomotori (due 125 e sette cinquantini). Il controllo degli agenti permetteva di contestare 4 infrazioni al codice della strada: per la mancata revisione di un ciclomotore; perché un ragazzo non aveva il patentino; perché un ciclomotore era sprovvisto dell'assicurazione obbligatoria e perché il conducente del mezzo era sprovvisto del patentino di guida. Lo scooter in circolazione senza assicurazione veniva sottoposto a fermo amministrativo. La questura ha commentato così l'operazione: «Ha fatto bene il cittadino a telefonare per segnalarci la pericolosa situazione che si era venuta a creare per colpa di atteggiamenti irresponsabili, dettati dall'incoscienza di alcuni ragazzi che amano il brivido della velocità». I controlli nelle strade di montagna proseguiranno anche nei prossimi giorni, sempre con le volanti protagoniste. Ma sono allo studio pure pattuglie con personale in abiti civili per evitare il ripetersi del fenomeno segnalato. Insomma, d'ora in poi sarà tolleranza zero a San Carlo e dintorni. La speranza è che i ragazzi decidano di mettere la testa a posto.

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