Sicurezza
Il sindaco
«Bene, la mia coalizione è quasi al 60%»
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Angelo Zubbani: il sindaco soddisfatto del voto regionale ma non nasconde la necessità di analizzare bene il dato dell’astensionismo delle urneLe regionali erano in pratica l'ultimo test delle urne prima del voto amministrativo. Quasi un test a tre quinti del mandato del sindaco Angelo Zubbani (fra un paio di mesi girerà la boa del terzo anno), e il primo cittadino si dice soddisfatto
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CARRARA. Le regionali erano in pratica l'ultimo test delle urne prima del voto amministrativo (a meno di impronosticabili crisi di governo e quindi nuove politiche). Quasi un test a tre quinti del mandato del sindaco Angelo Zubbani (fra un paio di mesi girerà la boa del terzo anno), e il primo cittadino si dice soddisfatto. Ricapitolando: a Carrara le liste a sostegno di Enrico Rossi hanno raccolto il 58,7%, i socialisti (il partito del sindaco) erano rappresentati nel listino regionale dal Pd, e il Pd a Carrara con il 34,8% è cresciuto sia rispetto alle politiche che alle europee. Fa discutere l'affluenza: meno del 50% (49,47%). «Le liste che fanno riferimento alla mia maggioranza - commenta il sindaco - hanno avuto un ottimo successo; rispetto a un anno fa, ad esempio, il primo partito a Carrara dopo le europee era il Pdl, adesso è di nuovo la lista del Pd, che ha beneficiato del voto del partito socialista; il dato numerico di Carrara indica quindi, sicuramente, una buona tenuta della coalizione di giunta, quasi al 60%. Il dato semmai su cui riflettere è questo astensionismo, abbastanza diffuso e generalizzato, e che qui a Carrara ha toccato una punta del 50%; la circostanza merita un'analisi approfondita. La prima cosa da dire è che certamente queste leggi elettorali non aiutano, Enrico Rossi si è impegnato a ripristinare la preferenza anche in Toscana, potrebbe essere un elemento che potrebbe far sentire l'elettore più protagonista. Altro dato - aggiunge Zubbani - Carrara non aveva candidati, almeno sulla carta, che potessero aspirare a un seggio in Regione: anche questo è un elemento di sofferenza». In effetti, un consigliere regionale manca dai tempi di Geloni... Ha mai pensato a queste consultazioni come un test per la sua amministrazione? «No - replica il sindaco - non lo sentivo come voto di metà mandato: e infatti abbiamo fatto una campagna elettorale con temi regionali, puntando sul rapporto con Enrico Rossi già conslidato nel tempo; la vittoria convincente e forte di Rossi riteniamo che adesso possa aiutare il nostro territorio. In particolare ho chiesto a Rossi non tanto la lista della spesa sui temi che conosciamo bene, e sui quali gli impegni ci sono, ma di avvicinare di più la "filiera istituzionale" dal livello regionale ai Comuni come i nostri che sono in territori più deboli; per essere chiari: chiediamo alla Regione di creare le condizioni per lo sviluppo, ma poi di valorizzare la nostra progettualità e la gestione dei territori. Ad esempio, sul porto turistico, dobbiamo adesso fare un accordo di pianificazione con la Regione. Sono fiducioso: non abbiamo conti aperti, sia sulle Zone franche che sui Piuss abbiamo avuto una mano da Firenze, e non sempre la Regione aveva accompagnato lo sviluppo di questo territorio, basti pensare in passato alla prima bocciatura del piano regolatore del porto. Ecco, sull'economia del mare ci aspettiamo un appoggio, anche per le commesse del cantiere, siamo certi che l'amministrazione Rossi continuerà a sostenerci. Tornando alla domanda: non ho chiesto voti per dare un giudizio sulla mia amministrazione, ma sono contento perché le forze di riferimento hanno fatto bene». M.B.
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