Sicurezza
Le regionali. Mentre centrodestra e centrosinistra bisticciano, Galli assapora lesito del voto: da soli abbiamo fatto un risultato importante
A Sarzana escalation di Lega nord e Idv
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La sede del Comune di Sarzana Scontata la conferma di Caleo a sindaco. Camaiora: ma rispetto al 2005 avanti Pdl e débacle Pd
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SARZANA. Regionali a Sarzana: la Lega nord e l'Idv spiccano il volo rispetto alle regionali del 2005. Su Pd e Pdl c'è invece "baruffa", a livello di commenti politici, tra i candidati a sindaco di centro sinistra e centro destra, Massimo Caleo (la cui vittoria a sindaco pare scontata) e Andrea Camaiora, ognuno dei quali dice che il proprio partito è andato avanti mentre quello dell'avversario è retrocesso. A Sarzana è andato alle urne il 9% in meno dell'elettorato delle regionali 2005: su 18.232 degli aventi diritto sono andati alle urne 13.015 sarzanesi. Significa che sono stati lasciati sul campo oltre 5000 voti. In più, l'altro dato che è emerso fortemente nel corso della giornata di spoglio, è che, soprattutto in Val di Magra, poche preferenze sono state date ai singoli consiglieri candidati regionali, e si è delineato un testa a testa fra l'ex sindaco di Sarzana, Renzo Guccinelli, attuale assessore regionale uscente, e Raffaella Paita attuale assessore comunale alla Spezia che ha convogliato su di sè molti voti spezzini e anche preferenze in Val di Magra. Col passare delle ore è andato forte Alessio Cavarra nel listino di Burlando. Quindi alle ore 20 si parlava di un possibile passaggio nel consiglio della Regione Liguria sia dei sarzanesi Cavarra e Guccinelli, che della spezzina Paita. Nel voto su Sarzana, per le regionali, se si prende a confronto il dato delle politiche 2008 si registra una avanzata del Pd e una flessione del Pdl, mentre altri due partiti hanno fatto un bel balzo in avanti rispetto al 2008: si tratta della Lega Nord ligure che dall'1,9 delle regionali del 2005 era salita al 4 per cento alle politiche del 2008, al 6,7% alle europee del 2009, per poi toccare il 7 per cento in questa tornata. E l'Italia dei valori di Di Pietro: dallo 0,8% del 2005 ha guadagnato 4 punti nel 2008, e ora è al 6 per cento. Ma alle europee del 2009 era al 7,7. Comunque una buona performance. I risultati definitivi. Le percentuali più significative: il Pdl al 25,1 per cento, Lega nord al 6,8%; Udc al 3,4%; Rifondazione al 4,9% (era all'8% alle regionale del 2005); Sinistra ecologia al 3,6%; Idv al 5,8; Pd al 46,2. I commenti. Il candidato a sindaco Massimo Caleo, sorretto dal centro sinistra, commenta positivamente il dato di ieri: «Burlando ha preso oltre 65% e il Pd oltre il 46. La coalizione di centro sinistra ha superato il 65%; rispetto alle europee e alle politiche è andata avanti. Speriamo una conferma alle comunali». Andrea Camaiora prende il considerazione il confronto col 2005: «Allora e ora ha vinto Burlando, a Sarzana Uniti nell'Ulivo (Ds e Margherita, oggi Pd) avevano il 53%; oggi il Pd è al 46%. La matematica non è un'opinione: il Pd ha il 7 per cento in meno. Il centro destra cresce di 3 punti, dal 22% (Fi e An nel 2005) al 25%. Il centro sinistra ha perso voti a vantaggio del Pdl che si conferma secondo partito a Sarzana. Nel centro sinistra c'è la debacle del Pd». Ma rispetto al 2008 il discorso si capovolge: «C'è stato - dice Camaiora - un calo generale del voto. La lega ha raccolto voti, sia dal centro sinistra che dal centrodestra. Penso che chi ha voluto premiare il centro sinistra abbia preferito altri partiti di quell'area rispetto al Pd». Il positivo risultato della Lega nord, lo ha commentato ieri sera Roberto Galli candidato a sindaco di Sarzana: «Alle Europee eravano già quasi al 7 per cento, quindi per noi è una conferma importantissima. Sarzana ha dimostrato che c'è un voto legato a sinistra e alle persone (nel senso delle preferenze espresse). Gli elettori vedono la Lega più come simbolo, e come battaglie che stiamo portando avanti, e poi ci presentiamo per la prima volta a Sarzana da soli e non dentro coalizioni. Speriamo che ci sia una piccola differenza positiva con le comunali: pensiamo cioè di fare ancora meglio delle regionali». C.C., F.R.
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