Il Tirreno

«Rispettato il parere dell'avvocatura»

Il Parco delle Apuane fa chiarezza sul caso della Cava Borella

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 CARRARA. Il Parco della Apuane fa alcune precisazioni su Cava Borella. «Intanto la sentenza del Tar - precisa il Parco - cui ci si riferisce non è quella definitiva ma rappresenta un primo passaggio che stabilisce non la vittoria di una delle parti bensì la semplice sospensione dell'efficacia del provvedimento restrittivo emesso dal Parco nei confronti della cava, negli ultimi giorni del 2009. Tale provvedimento non è stato emesso sulla base di una mera dichiarazione della nuova Asbuc, bensì a seguito di un parere rilasciato dalla Avvocatura Regionale, che il Parco è ovviamente tenuto ad osservare. Il provvedimento - prosegue - ha avuto un efficacia limitata al periodo invernale in cui le attività estrattive, in quel bacino, sono sempre sospese per la presenza di neve La cava in questione, se comparata alle dimensioni medie dei siti estrattivi presenti nelle Apuane, risulta poi tutt'altro che grande. Il Parco ha autorizzato la coltivazione in quel sito sin dall'agosto del 2008 e la ditta, ad oggi, ha realizzato solo una minima parte del piano di coltivazione, pur richiedendo la possibilità di coltivare nuove aree. Del resto tale strategia, che prevede continue nuove richieste di allargamento delle coltivazioni, senza che siano portate a termine quelle già assentite, sembra informare la strategia di questa impresa. Nel 2007 il Parco ha autorizzato la coltivazione della Cava Biteto, sempre nel Comune di Vagli, che la medesima ditta dopo le prime lavorazioni ha prontamente abbandonato senza poi operare alcuna azione di ripristino. Ora che con il provvedimento del Tar e con l'arrivo della primavera saranno riprese le lavorazioni, vedremo se la coltivazione della Cava Borella si dimostrerà un vero arricchimento per Vagli Sotto».

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di Redazione web