Finanza
pasti prepagati
Mense, crolla l'evasione
C.C.
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La preparazione della mensa in una scuolaMense scolastiche prepagate: il nuovo sistema adottato dal Comune funziona, ma c'è una percentuale di famiglie inadempienti, per cui l'ufficio coordinato da Ildo Fusani, dal primo di aprile li incalzerà con solleciti, seguendo passo dopo passo l'iter per la regolarizzazione delle situazioni
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CARRARA. Mense scolastiche prepagate: il nuovo sistema adottato dal Comune funziona, ma c'è una percentuale di famiglie inadempienti, per cui l'ufficio coordinato da Ildo Fusani, dal primo di aprile li incalzerà con solleciti, seguendo passo dopo passo l'iter per la regolarizzazione delle situazioni. Dal 15 marzo, giorno in cui è decollato il meccanismo, su 4.346 iscritti alle refezioni, le rette sono state regolarmente pagate da 3.354 famiglie, pari all'81,7% del totale. Di intoppi pratici ce ne sono stati pochi. Un buon risultato che fa voltare pagina all'amministrazione che in passato aveva adottato il sistema del pasti post-pagati, con conseguenti problemi (accumulatisi del corso degli anni) di utenti evasori (per vari motivi) della retta delle mense soclastiche: ogni pasto costa 3,50 euro con riduzioni per il secondo o terzo figlio iscritto al servizio. Il debito accumulato da famiglie nei confronti del Comune, ha toccato complessivamente diverse centinaia di migliaia di euro, che l'amministrazione ha cercato di recuperare, non senza difficoltà. L'iter è ancora in corso, ma col nuovo meccanismo ora è possibile controllare in tempo reale la situazione: gli utenti, dotati di un personale numero Pin, possono pagare uno o più pasti in anticipo, recandosi negli uffici comunali (Economato) oppure nelle farmacie comunali dotate della "macchinetta" che consente anche la ricarica di somme che man mano vengono scalate a ogni pasto pagato. Abbiamo fatto il punto della situazione con Ildo Fusani: «I genitori si sono adattati subito al nuovo sistema. Dal 15 al 27 marzo, in soli dodici giorni abbiamo visto la differenza rispetto a prima». «Su 4.346 iscritti alle mense, 241 (il 5,54%) sono esenti dalla retta, o perché ci sono relazioni del Servizio sociale, oppure perché le famiglie hanno reddito Isee sotto 4000 euro. Sono tenute al pagamento 4.105 famiglie. A tutti i bambini è stato dato da mangiare anche in caso di rette non versate ragolarmente. Ci sono 338 (8,23%) casi di mancati pagamenti di un solo giorno o di alcuni giorni-mensa. Il 22 marzo abbiamo inviato alle famiglie in questione una lettera per avvisare di regolarizzare al più presto i versamenti. Inoltre ci sono anche 413 utenti (10,06%) a saldo zero: significa che non hanno pagato i pasti, ma che i bambini non sono neppure andati alla refezione. Forse sono casi di malattia e di famiglie in ferie, o che non intendono più usufruire del servizio. Queste situazioni sono da indagare: e anche in questo caso abbiamo inviato lettere agli interessati, perché ci facciano sapere cosa intendono fare». Da aprile, gli inadempienti saranno quindi sollecitati con ulteriori avvisi. Coloro che pagano, si stanno recando soprattutto alle farmacie comunali, e sono almeno l'85%, il resto va agli uffici comunali per i versamenti e le ricariche. Fusani è ottimista: «Ringrazio i dirigenti scolastici per la collaborazione a questo nuovo sistema dei pasti prepagati; ringrazio per la collaborazione tutto il personale delle scuole, le circoscrizioni, Apuafarma, gli uffici comunali e del mio settore (educativo e contabilità), e i genitori che hanno risposto positivamente all'iniziativa».
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