Toscana
IL CASO
Tutti in aula magna a vedere AvatarIn versione piratata
Rossana Lazzini
È mattina di sciopero, molti colleghi hanno aderito e ora ci sono quattro classi da gestire, impensabile fare lezione. Che fare? L'insegnante ha un'idea: li porto tutti in aula magna a vedere un bel film
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MASSA. È mattina di sciopero, molti colleghi hanno aderito e ora ci sono quattro classi da gestire, impensabile fare lezione. Che fare? L'insegnante ha un'idea: li porto tutti in aula magna a vedere un bel film. Fin qui nulla di strano: succede spesso nelle scuole massesi e di tutta Italia. Il problema, però, è che il film scelto era "Avatar",la mega-produzione firmata James Cameron da poche settimane (quando è avvenuto l'episodio) uscita nella sale cinematografiche. E non ancora disponibile in Dvd. La copia utilizzata, dunque, era evidentemente piratata.
L'anteprima diciamo così illegale di Avatar è andata in scena alla scuola media Alfieri-Bertagnini. E la cosa ha avuto un seguito. Paolo Mattei, papà di uno degli alunni, nonchè membro dell'associazione Diritti dei cittadini, evidentemente informato dal figlio della proiezione "proibita", ha deciso di informare la Siae, Società italiana autori editori, che è intervenuta e che ora potrebbe anche denunciare la scuola.
«Non è accettabile- spiega Mattei- che in una scuola, invece di insegnare il rispetto della legge, si faccia passare il principio dell'illegalità. E' per questo motivo che mi sono rivolto al direttore della Siae, persona molto attiva contro il fenomeno della pirateria, il quale si è immediatamente attivato».
A Mattei questa storia non è davvero piaciuta. «Ogni scuola - prosegue - dovrebbe sensibilizzare gli alunni contro ogni forma di illegalità e non come è avvenuto in questo caso, essere protagonista in prima persona di comportamenti illegali. Invierò un esposto al ministero della Pubblica istruzione».
A gettare acqua sul fuoco su quanto avvenuto ci prova il dirigente scolastico dell'Alfieri Bertagnini, il professor Piero Lazzini. «E' stato un episodio isolato, non programmato dalla scuola che nasce da una una disattenzione dell'insegnante».
Era giornata di sciopero - spiega ancora il preside- «avevamo quattro classi senza professori da gestire e quando è sciopero non si può fare lezione normale. Un docente ha così deciso di portare i ragazzi in aula magna e di far vedere questo Cd, preso dalla borsa di un altro professore. La proiezione è durata soltanto 20 minuti, anche perchè appena mi sono accorto della cosa ho fatto interrompere tutto».
Il dirigente spiega anche il perchè della presenza di questo cd a scuola. «Il proprietario aveva portato il dischetto contenente Avatar per un ragazzo che ha bisogno dell'insegnante di sostegno e che, avendo alcuni problemi, non poteva vedere questo film al cinema. Un gesto sbagliato, lo riconosco, fatto però a fin di bene; crediamo che anche la Siae comprenderà questa situazione».
Secondo il dirigente la situazione poteva essere gestita diversamente. «Forse i genitori arrabbiati potevano rivolgersi alla scuola, invece che ai giornali, avremo spiegato cosa era successo».
Intanto per evitare altre grane, il professor Lazzini ha preparato una circolare con cui invita insegnati e alunni a non portare materiale illegale a scuola.
L'anteprima diciamo così illegale di Avatar è andata in scena alla scuola media Alfieri-Bertagnini. E la cosa ha avuto un seguito. Paolo Mattei, papà di uno degli alunni, nonchè membro dell'associazione Diritti dei cittadini, evidentemente informato dal figlio della proiezione "proibita", ha deciso di informare la Siae, Società italiana autori editori, che è intervenuta e che ora potrebbe anche denunciare la scuola.
«Non è accettabile- spiega Mattei- che in una scuola, invece di insegnare il rispetto della legge, si faccia passare il principio dell'illegalità. E' per questo motivo che mi sono rivolto al direttore della Siae, persona molto attiva contro il fenomeno della pirateria, il quale si è immediatamente attivato».
A Mattei questa storia non è davvero piaciuta. «Ogni scuola - prosegue - dovrebbe sensibilizzare gli alunni contro ogni forma di illegalità e non come è avvenuto in questo caso, essere protagonista in prima persona di comportamenti illegali. Invierò un esposto al ministero della Pubblica istruzione».
A gettare acqua sul fuoco su quanto avvenuto ci prova il dirigente scolastico dell'Alfieri Bertagnini, il professor Piero Lazzini. «E' stato un episodio isolato, non programmato dalla scuola che nasce da una una disattenzione dell'insegnante».
Era giornata di sciopero - spiega ancora il preside- «avevamo quattro classi senza professori da gestire e quando è sciopero non si può fare lezione normale. Un docente ha così deciso di portare i ragazzi in aula magna e di far vedere questo Cd, preso dalla borsa di un altro professore. La proiezione è durata soltanto 20 minuti, anche perchè appena mi sono accorto della cosa ho fatto interrompere tutto».
Il dirigente spiega anche il perchè della presenza di questo cd a scuola. «Il proprietario aveva portato il dischetto contenente Avatar per un ragazzo che ha bisogno dell'insegnante di sostegno e che, avendo alcuni problemi, non poteva vedere questo film al cinema. Un gesto sbagliato, lo riconosco, fatto però a fin di bene; crediamo che anche la Siae comprenderà questa situazione».
Secondo il dirigente la situazione poteva essere gestita diversamente. «Forse i genitori arrabbiati potevano rivolgersi alla scuola, invece che ai giornali, avremo spiegato cosa era successo».
Intanto per evitare altre grane, il professor Lazzini ha preparato una circolare con cui invita insegnati e alunni a non portare materiale illegale a scuola.
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