La manifestazione
E-mail su Mussolini
Marchi annuncia: denuncerò Benedetti
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Stefano Benedetti consigliere della Destra Toscana e sotto Pier Paolo Marchi consigliere di RcPier Paolo Marchi, capogruppo di Rifondazione Comunista in consiglio presenterà stamani in Procura una denuncia per apologia di fascismo, contro il consigliere di Destra Toscana Stefano Benedetti. Benedetti aveva spedito via mail ad un dipendente comunale un Decreto di Mussolini sul pubblico impiego
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MASSA. Pier Paolo Marchi, capogruppo di Rifondazione Comunista in consiglio presenterà stamani in Procura una denuncia per apologia di fascismo, contro il consigliere di Destra Toscana (una nuova formazione) Stefano Benedetti.
Benedetti aveva spedito via mail ad un dipendente comunale un Decreto di Mussolini sul pubblico impiego, per far capire, quanto fosse più duro lavorare nelle pubbliche amministrazioni del Regime e quali fossero gli obblighi di ogni dipendente. Benedetti sostiene anche che l'assenteismo dei dipendenti di Massa sia altissimo e sta preparando un dossier con foto di dirigenti al bar e dipendenti al mercato.
Il tutto era esploso dopo una lite con un segretario dell'assessore Leonardi che aveva incontrato al bar. La mail inviata da Benedetti non era passata inosservata e alcune forze di sinistra avevano considerato la denuncia per apologia di fascismo.
Il consigliere Prc Marchi con il suo avvocato hanno accertato che ne esistono gli estremi, secondo l'articolo 4 della legge 645 del 1952, la famosa legge Scelba contro la ricostituzione del partito fascista e stamani presenteranno la denuncia. Marchi ha convocato una conferenza stampa per spiegare i motivi. Da una parte c'è la doverosa difesa dei dipendenti comunali. Dall'altra Marchi sente la necessità: «di fermare una deriva, quella di Benedetti, che sempre più spesso evoca non solo il Fascismo, ma anche il Nazismo. Voglio ricordare che è stato l'organizzatore delle ronde Sss, la cui sigla va ad un triste e tragico passato per le nostre genti e per le genti d'Europa. Ma c'è un altro aspetto che voglio sottolineare: sempre più spesso Benedetti anche in consiglio rilancia slogan razzisti e xenofobi contro immigrati e nomadi. Credo che la dialettica politica, anche aspra, debba presciendere da certe affermazioni.
Alla conferenza era presente l'avvocato Michela Poletti, legale Cgil che ravvisa nel comportamento di Benedetti altri reati. «Il consigliere sostiene di avere ripreso col telefonino i dipendenti al bar. Ma spiare sul lavoro è un reato secondo lo Statuto dei lavoratori».
Benedetti aveva spedito via mail ad un dipendente comunale un Decreto di Mussolini sul pubblico impiego, per far capire, quanto fosse più duro lavorare nelle pubbliche amministrazioni del Regime e quali fossero gli obblighi di ogni dipendente. Benedetti sostiene anche che l'assenteismo dei dipendenti di Massa sia altissimo e sta preparando un dossier con foto di dirigenti al bar e dipendenti al mercato.
Il tutto era esploso dopo una lite con un segretario dell'assessore Leonardi che aveva incontrato al bar. La mail inviata da Benedetti non era passata inosservata e alcune forze di sinistra avevano considerato la denuncia per apologia di fascismo.
Il consigliere Prc Marchi con il suo avvocato hanno accertato che ne esistono gli estremi, secondo l'articolo 4 della legge 645 del 1952, la famosa legge Scelba contro la ricostituzione del partito fascista e stamani presenteranno la denuncia. Marchi ha convocato una conferenza stampa per spiegare i motivi. Da una parte c'è la doverosa difesa dei dipendenti comunali. Dall'altra Marchi sente la necessità: «di fermare una deriva, quella di Benedetti, che sempre più spesso evoca non solo il Fascismo, ma anche il Nazismo. Voglio ricordare che è stato l'organizzatore delle ronde Sss, la cui sigla va ad un triste e tragico passato per le nostre genti e per le genti d'Europa. Ma c'è un altro aspetto che voglio sottolineare: sempre più spesso Benedetti anche in consiglio rilancia slogan razzisti e xenofobi contro immigrati e nomadi. Credo che la dialettica politica, anche aspra, debba presciendere da certe affermazioni.
Alla conferenza era presente l'avvocato Michela Poletti, legale Cgil che ravvisa nel comportamento di Benedetti altri reati. «Il consigliere sostiene di avere ripreso col telefonino i dipendenti al bar. Ma spiare sul lavoro è un reato secondo lo Statuto dei lavoratori».
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